Monreale - Ci sono artisti provenienti dalla Cina, ma anche da Giappone, Argentina, Francia, Italia e molti altri. Tre continenti rappresentati alla prima “Biennale internazionale del Mosaico” che si è inaugurata a Monreale con due giornate piene di appuntamenti culturali ed eventi, ma soprattutto con centinaia di persone presenti al taglio ufficiale del nastro. L’evento, che fa il pari in Italia con la rassegna di Ravenna, altra città del mosaico, è stato ideato da Giovanni Alvich e Francesco Urso, con il comune di Monreale e la Regione siciliana e punta a trasformare la città in un polo globale dell’arte musiva, valorizzando un patrimonio riconosciuto nel mondo grazie al sito Unesco "Palermo arabo-normanna e le Cattedrali di Cefalù e Monreale". La Biennale è stata pensata dai due curatori come un evento diffuso nell’intera città. Fino al termine degli eventi, prevista il 15 marzo 2026, la Biblioteca Santa Caterina, il MAM, la Sala Novelli e il Complesso Monumentale Guglielmo II, ospiteranno mostre, attività didattiche, incontri scientifici e interventi di arte pubblica. Il progetto è sostenuto dalla Legge regionale 3/2025, dedicata ai Comuni dell’Itinerario arabo-normanno, e prevede investimenti anche per il miglioramento degli allestimenti museali. Per la mostra Frammenti di Contemporaneità è previsto un biglietto simbolico di 2 euro. I turisti che visiteranno il Chiostro potranno accedere gratuitamente alla Sala Novelli, in cui si trova la Biennale, per visitare la mostra. (9colonne)
(© 9Colonne - citare la fonte)





amministrazione