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direttore Paolo Pagliaro

LAVROV: OCCIDENTE
IGNORA SCANDALI KIEV

LAVROV: OCCIDENTE <Br> IGNORA SCANDALI KIEV

La Russia ha ribadito la propria linea dura sul conflitto in Ucraina, mentre Kiev ha respinto le ultime affermazioni del Cremlino su presunte conquiste territoriali e ha denunciato nuovi attacchi con droni e artiglieria. Il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass, ha dichiarato: "Se Kiev non vuole risolvere il conflitto in modo pacifico, la Russia porterà a termine l'operazione militare speciale con la forza". Putin ha aggiunto che "le autorità di Kiev hanno preferito lanciare ostilità su larga scala. Una guerra. Iniziare una guerra. Stiamo cercando di porvi fine", sostenendo che l’assenza di un ritiro delle truppe ucraine dai territori rivendicati da Mosca avrebbe reso inevitabili le operazioni militari. Durante una visita a uno dei posti di comando della forza congiunta, Putin ha anche affermato che "in Occidente sono emerse persone intelligenti che raccomandano alle autorità di Kiev di accettare condizioni dignitose per porre fine al conflitto", creando, a suo dire, le basi per la sicurezza a lungo termine dell’Ucraina. Sulla stessa linea il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, che in un’intervista alla Tass ha accusato l’Europa di perseguire una linea ostile a Mosca. "Il 'partito della guerra' europeo è pronto ad andare fino in fondo con le sue idee anti-russe", ha affermato, citando tra gli altri Ursula von der Leyen, Friedrich Merz, Keir Starmer ed Emmanuel Macron. Lavrov ha inoltre sostenuto che "gli scandali di corruzione in Ucraina vengono ovviamente notati a Bruxelles e in altre capitali europee, ma questi scandali non impediscono di continuare a utilizzare il regime di Kiev come ariete militare contro la Russia". Il capo della diplomazia russa ha poi aggiunto: "non c'è motivo di temere che la Russia attacchi qualcuno. E se qualcuno decidesse di attaccare la Russia, la risposta sarebbe schiacciante". A poche ore dall’incontro tra Zelensky e Trump, lo Stato maggiore delle Forze armate ucraine ha smentito le dichiarazioni russe sulla presunta conquista di città chiave come Myrnohrad, nella regione di Donetsk, e Huliaipole, nella regione di Zaporizhzhia. Le affermazioni del Cremlino sono state definite "false" e parte di "un'arma di disinformazione", secondo quanto riportato dal sito Kyiv Independent. Kiev ha riconosciuto che la situazione nelle aree interessate resta difficile, ma ha precisato che le operazioni di difesa sono ancora in corso e attive. Anche le notizie sul controllo russo di metà di Kostiantynivka sono state definite "un'invenzione". Nella notte, le forze russe hanno lanciato un attacco con 48 droni, circa 30 dei quali di tipo Shaheed. L’Aeronautica militare ucraina ha riferito di averne abbattuti circa trenta. Secondo le autorità locali, gli attacchi hanno colpito due distretti della regione di Dnipropetrovsk, causando danni a case, una scuola, una fattoria e a un gasdotto. Il capo ad interim dell’amministrazione regionale, Vladislav Haivanenko, ha riferito che l’artiglieria pesante ha colpito il centro del distretto di Nikopol e che droni russi hanno attaccato anche la comunità di Vasylkivska, nel distretto di Sinelnyky. Non si segnalano vittime né feriti. (sem – 28 dic) 

(© 9Colonne - citare la fonte)
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