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direttore Paolo Pagliaro

PACE, MATTARELLA:
ITALIA IN PRIMA LINEA

PACE, MATTARELLA: <BR> ITALIA IN PRIMA LINEA

“L’Italia – che per il suo stesso ordinamento costituzionale ‘ripudia la guerra (…) come mezzo di risoluzione delle controversie’ tra gli Stati – resta fermamente impegnata a offrire il suo contributo per la composizione dei conflitti in corso, portare sollievo in situazioni di crisi umanitaria, preservare un ordine internazionale basato sul diritto. La legge della ragione e della giustizia, non quella

del più forte e del più temerario, torni a essere regola delle relazioni internazionali, cifra distintiva di un multilateralismo efficace, aperto e inclusivo. Questo assetto, sorto dopo le tragedie del secolo scorso, speranza concreta di superare una volta per tutte una condizione senza regole nella condotta delle relazioni internazionali, è oggi messo a dura prova dal disprezzo delle più elementari norme

della convivenza civile, del diritto delle genti, di quello umanitario”. Così Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha inviato a Papa Leone XIV il tradizionale messaggio in occasione della Giornata mondiale della pace. “Beatissimo Padre, il tema scelto per la cinquantanovesima Giornata Mondiale della Pace - ‘La pacesia con tutti voi: verso una pace ‘disarmata e disarmante’”» - coglie un tratto saliente dell’attuale fase storica, segnata da crescenti inquietudini e, per questa stessa ragione, ancor più bisognosa di aprirsi alla speranza - sottolinea Mattarella - Come Vostra Santità ha argomentato sin dall’inizio del Suo pontificato, la pace

richiede amore, giustizia e solidarietà. La sua sede primaria è il cuore di ciascuno, indipendentemente dalla fede professata. Segue un ‘percorso incessante’, che richiede umiltà, perseveranza, ricerca della giustizia. È quindi un tragitto faticoso - lo è sempre stato nella storia dell’umanità - ma è l’unico che meriti di essere intrapreso. Mentre siamo in cammino, la coraggiosa azione pastorale della Santità Vostra ci è di confortante sostegno e accompagnamento. La Sua voce contribuisce a risvegliare le coscienze, com’è necessario quando la guerra – minacciata o combattuta - torna a essere una malevola realtà o anche solo un rischio plausibile per il nostro vivere quotidiano”. (Roc)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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