Inizio d’anno con protesta: dal trasporto pubblico locale ai treni, dagli aerei ai taxi. Il calendario degli scioperi di gennaio prevede 36 agitazioni sindacali, distribuite in 12 giorni. Dopo la "tregua" di fine anno, si riparte l'8 gennaio con una mobilitazione di Usb Lavoro Privato nell’area di Venezia e Treviso per il settore aereo dalle 11:30 alle 15:30. A Bolzano è indetto da Filt Cgil, Orsa Trasporti e Usb Lavoro Privato, uno sciopero del trasporto pubblico locale dalle 16 alle 20. Per Confail Faisa sciopero del trasporto pubblico locale EAV a Napoli per 24 ore nel rispetto delle fasce orarie di garanzia. In Abruzzo mobilitazione per Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal nel trasporto pubblico locale TUA dalle 9 alle 13. Il 9 gennaio si annuncia un "venerdì nero" per il traffico aereo con uno sciopero ndi 24 ore, che colpirà in modo particolare gli scali di Milano Linate e Malpensa. Filt Cgil promuove uno stop di Swissport Italia a Milano per 24 ore mentre i sindacati di base CUB Trasporti e USB hanno proclamato lo sciopero per i lavoratori di Airport Handling in entrambi gli aeroporti milanesi. In particolare a livello nazionale si fermano Easyjet per l’intera giornata, Assohandler dalle 13:00 alle 17:00, Vueling dalle 10:00 alle 18:00 e gli aeroporti di Milano e di Varese per 24 ore. A complicare ulteriormente il quadro, è previsto anche uno sciopero di 4 ore (dalle 13:00 alle 17:00) indetto da UILT-UIL per le aziende aderenti ad Assohandler. Per chi deve a partire o si trova in transito, è consigliabile consultare l'elenco dei voli garantiti che l'ENAC pubblica solitamente a ridosso dell'evento. Contemporaneamente, tra il 9 e il 10 gennaio, la manutenzione e le infrastrutture ferroviarie di RFI saranno interessate da uno sciopero nazionale indetto dall'Assemblea Nazionale Lavoratori Manutenzione e dai Cobas, mentre sul fronte del trasporto locale si fermerà l'ARST in Sardegna e la GTM a Termoli. Il 9 gennaio, la protesta negli scali milanesi vedrà scendere in campo FILT-CGIL, FIT-CISL e UILT-UIL, garantendo un'adesione che potrebbe rallentare drasticamente le operazioni a terra. Nello stesso scalo, l'impatto sarà amplificato dalla partecipazione di sigle di base come CUB Trasporti e USB, storicamente molto radicate tra il personale dell'handling, rendendo quella giornata un vero "venerdì nero" per il traffico nei cieli. Il panorama urbano sarà altrettanto complesso il 13 gennaio, quando il settore dei taxi darà prova di una rara compattezza con uno stop nazionale di 24 ore che vede unite sigle come Uritaxi, Casartigiani, Unica Filt-Cgil, Fit-Cisl Taxi, Uiltrasporti, Ugl, Usb Taxi E Federtaxi Cisal, proprio mentre in Lombardia il personale di Trenord sarà nel pieno di una mobilitazione di 23 ore guidata da ORSA Ferrovie. In programma il 14 e 15 gennaio lo sciopero nazionale delle merci ferroviarie di Captrain Italia (sostenuto da FILT, FIT e UILT) e la successiva giornata del 15 gennaio, a Milano, ATM rischia il blocco totale per 24 ore a causa dell'agitazione promossa da sigle autonome come Al Cobas. Il culmine delle proteste nazionali è atteso per il 20 gennaio, data in cui è previsto uno sciopero generale del trasporto pubblico locale e del personale viaggiante di Trenitalia, quest'ultimo proclamato da ORSA Ferrovie, con un impatto su tutto il territorio. Il mese si concluderà poi con una serie di azioni territoriali mirate: il 16 gennaio in Sicilia e Molise con il coinvolgimento di FAISA-CISAL, il 23 gennaio a Napoli con la protesta di FIT-CISL presso l'OMCC di Santa Maria la Bruna, e infine il 30 gennaio a Bologna per lo sciopero di 8 ore del personale RFI dedicato alla circolazione. L’elenco delle proteste in programma è disponibile sul portale del Mit. (2 gen - red)
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