L'Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti, (Efasce) pordenonesi nel mondo, ha presentato nei giorni scorsi il film “Onde há vida, há esperança – Dove c’è vita c’è speranza”, diretto dal regista brasiliano Rodrigo Rodrigues, che racconta la storia di Santo Cereser, nato a Prata di Pordenone ed emigrato nel 1887 a Jundaí, nello stato di San Paolo. Alla presenza dello stesso regista, la proiezione si è tenuta presso una sala di Cinemazero. "Nonostante il periodo prenatalizio e la concomitanza di impegni da parte di moltissime persone che avrebbero voluto partecipare, un folto pubblico non solo ha visto il film, ma si è pure fermato al dibattito successivo tra Piero Colussi, esperto cinefilo di Pordenone e tra i fondatori di Cinemazero, il regista Rodrigo Rodrigues, ed anche la famiglia Cereser, discendete di Santo Cereser, protagonista del film", ha raccontato a 9Colonne Angioletto Tubaro, Presidente di Efasce Pordenonesi nel Mondo, che ha sottolineato anche la presenza del Consigliere Regionale, Markus Maurmair, e dell'assessore del Comune di Pordenone Walter De Bortoli, che hanno presentato un saluto istituzionale all'iniziativa.
"Per Efasce è un racconto importante perché rappresentativo di migliaia di storie simili di nostri corregionali che, alla fine del 1800, spinti dalla miseria, sono emigrati in Brasile e, nonostante mille difficoltà, con il loro lavoro ed i loro valori hanno contribuito in modo determinante allo sviluppo della loro nuova patria, senza mai dimenticare la loro terra di origine", ha affermato Tubaro. Radicatosi in una delle regioni dalla forte presenza italiana, e specialmente veneta e friulana, Santo Cereser allestì alla fine dell'Ottocento una piccola azienda vitivinicola che oggi è una delle grandi aziende produttrici di vini e spumanti del Sudamerica, la CRS Brands/Cereser. "È una storia che ci riempie di orgoglio ed il film rappresenta molto bene quanto avvenuto in quel periodo storico", afferma Tubaro. Il lungometraggio è stato proiettato per la prima volta a Prata di Pordenone il 10 ottobre scorso, "ma con la proiezione di Pordenone abbiamo voluto raggiungere un pubblico più vasto ed eterogeneo", conclude il presidente di Efasce Pordenonesi nel mondo. "Attualmente sono in corso dei contatti tra il regista ed il nostro coordinatore di Efasce Brasile Argel Rigo per la diffusione tra i nostri corregionali in Brasile". (EMG BIG ITALY Fel)
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