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Il popolo ama essere ingannato quindi lo si inganni!

Il popolo ama essere ingannato quindi lo si inganni!

di Vittorino Beifiori

La politica di deterrenza e le relazioni di potenza caratterizzano ormai irreversibilmente i rapporti fra Stati. La parte di Comunitá internazionale che sola purtroppo ha voce in capitolo, ha dimenticato i due lampi atomici all'uranio e al plutonio dell'agosto del 1945 su Hiroshima e Nagasaki, che provocarono 150 mila vittime immediatamente e 200 mila nei cinque anni successivi, causa ustioni e radiazioni. Ma anche le recenti lezioni del Vietnam, dell'Afghanistan e soprattutto l'attuale in Ucraina. La nostra civiltá, sostanziata da scienza, arte, progresso tecnologico, bellezza e proiettata precipitosamente verso il futuro sembra aver messo da parte il suo patrimonio piú prezioso e imboccato la strada di inevitabili regresso e involuzione.
Epicuro aveva ammonito che chi non ricorda il bene del passato é giá vecchio. Il brutale, ingiustificabile, violento e obbrobrioso colpo di stato perpetrato dal presidente degli Usa nei confronti del popolo indipendente e sovrano del Venezuela sigilla un processo le cui avvisaglie si erano manifestate negli ultimi decenni, apparentemente di pace, mentre si radicavano derive pericolose che sembravano fallite definitivamente e che invece troveranno probabilmente concretizzazioni in conseguenze terrificanti solo ad immaginarle. Su tutte l'olocausto nucleare.
Si trattava dei tentativi di esportare con la forza la democrazia, del consolidamento del potere di dittatori veri in Africa per ragioni esclusivamente economiche, dei fatti di Capitol Hill e da ultimo "dell'operazione speciale" in Ucraina di Putin, cui é seguita quella degli Usa in Venezuela, definita con le stesse parole da Trump nella sconclusionata conferenza stampa di illustrazione del golpe di uno Stato ai danni di uno Stato sovrano appetibile soltanto per le sue riserve petrolifere, il 20 % di quelle mondiali, dal momento che per tutti gli altri aspetti é disastrato.
Trump ha affermato che gli Usa sono la piú forte potenza mondiale e che solo per questo imporranno la prevalenza degli Usa non solo nell'area geografica americana, bensí ovunque ci siano interessi americani da difendere. Il diritto del piú forte a far prevalere i propri interessi, purtroppo coincidenti solo con quelli economici, con l'utilizzo della forza militare, che si affianca all'idolatria finanziaria, cui da anni é orientato l'operato dei padroni del mondo, che sono sempre in numero piú ridotto. Mentre dilaga la fame, si moltiplicano le guerre, si cronicizzano le diseguaglianze fra persone e fra Stati si prospetta un mondo con pochi decisori, che oggi possono essere individuati in tre: Trump, Putin, Xi. L'UE invece conta poco o nulla, divisa al proprio interno, con uno dei Paesi fondatori schierato, non solo per italica furbizia, con quello che sembra essere il piú forte dei tre. É il tempo in cui prevalgono, anche in Italia, “le spighe vuote su quelle piene" secondo l'immagine del pensatore francese Michel de Montaigne. Il riarmo irragionevole (se si fabbricano le armi prima o poi si adopereranno), indica un'umanitá che va decisamente nella direzione sbagliata, come la storia inequivocabilmente insegna, e quindi anche voci rare contrarie, come quella del Papa cattolico, vengono catalogate fra quelle in direzione sbagliata. Viene in mente l'immagine del poeta americano Thomas S.Eliot: "In una terra di fuggitivi, colui che cammina nella direzione contraria sembra fuggire".
Il tutto si fonda e cresce, tra l'altro, su una convinzione manichea, il manicheismo non ha mai dato buoni frutti né nelle religioni, né nelle societá civili, e cioé che il mondo si divida in buoni e cattivi, dove i primi ovviamente risiederebbero in Occidente e i secondi in Oriente. L'Italia é un significativo laboratorio: cattolici che esaltano la loro dottrina al limite del fanatismo mentre tollerano e legiferano contro i Migranti piú disperati, ministri del governo che aggiungono alla loro incompetenza conclamata linguaggi intolleranti che solo il loro ruolo rende possibili, uomini di sport che armano le parole incitando i loro sottoposti alla cattiveria, alla ferocia, alla letalitá, politici che non giustificano, ma nemmeno spiegano, il loro comportamento totalmente opposto a quanto promesso al momento delle elezioni per ottenere il potere."Vulgus vult decipi, ergo decipiatur" diceva Carlo Carafa giá 5 secoli fa (ed era un cardinale!). ("Il popolo ama essere ingannato, quindi lo si inganni!). Il popolo é anche bue, secondo Antonio Gramsci. Il popolo sa anche inneggiare a ghigliottine sommarie peró. E il conculcamento del diritto e della dignitá umana da parte delle autoritá a qualsiasi titolo costituite, puó indurre chiunque a fare lo stesso:"A bove maiore discit arare minor"("Il bue giovane impara ad arare dal piú grande").

(© 9Colonne - citare la fonte)
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