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Cpr, Cucchi (Avs): caso Hassan è fallimento Stato, Piantedosi non sa dove sia

Roma, 8 gen – “La storia di Assane Thiaw è il fallimento dello Stato. Parliamo di un giovane uomo con gravi disturbi psichiatrici, scomparso dalle mani dello Stato”. Lo ha detto la senatrice di Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Cucchi commentando la risposta del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi alla sua interpellanza sul cittadino senegalese di 27 anni scomparso dopo essere stato trattenuto per mesi nel CPR di Milano. Secondo Cucchi, Hassan è rimasto nel CPR di Milano “per ben nove mesi, nonostante condizioni psicofisiche incompatibili con quei luoghi”. “Ci viene detto che prima dell’ingresso vengono fatte visite di idoneità ai reclusi – non ospiti, chiamiamoli con il loro nome – e che nel suo caso l’idoneità ci fosse. Ma in realtà così non era”, ha affermato, sostenendo che esistono “mille testimonianze dei suoi compagni di reclusione e anche dei video” che dimostrerebbero il contrario. La senatrice ha ricostruito che Assane è rimasto nel CPR milanese “fino al momento in cui quei video sono stati divulgati”, dopo di che “miracolosamente è stato spostato dal CPR di Milano al centro in Albania”. “Da mesi sentiamo la premier Meloni dire che i CPR in Albania funzioneranno – ha aggiunto – e devo dire che in questo caso hanno funzionato, perché lì si sono subito resi conto che le condizioni psicofisiche di Hassan lo rendevano incompatibile con quei luoghi e lo hanno rimandato in Italia”. Il punto, ha incalzato Cucchi, è ciò che è accaduto dopo: “Il problema oggi è che di Hassan si sono perse tutte le tracce”. La senatrice ha spiegato di aver interrogato Piantedosi perché nei mesi precedenti aveva presentato “più richieste formali di accesso agli atti, come è mio diritto e come è diritto di qualunque cittadino”, ricevendo però sempre un diniego. “Oggi ho capito perché il ministro non ha mai risposto: semplicemente perché non sapeva nulla. Nulla”, ha detto. “Il ministro dell’Interno non sa dove si trovi oggi Hassan, in quale posto del nostro Paese”, ha proseguito Cucchi, sottolineando che si tratta di “un giovane di 27 anni, affetto da gravi disturbi psichiatrici, che potenzialmente costituisce un pericolo per se stesso e per gli altri”. Da qui l’attacco diretto al titolare del Viminale: “Il ministro che si riempie la bocca della parola sicurezza avrebbe dovuto spiegarmi in cosa consista oggi la sicurezza rispetto a una persona che è in giro per l’Italia senza che nessuno sappia nulla”. “Io trovo questo fatto gravissimo – ha concluso – e trovo ancora più grave che il ministro dell’Interno non sapesse assolutamente nulla di tutto questo”.
(PO / Sis)

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