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direttore Paolo Pagliaro

STRAGE A KHARKIV
FERITI A ODESSA

STRAGE A KHARKIV <BR> FERITI A ODESSA

Non cessa la “pressione del terrore” russa sulle città ucraine. Anche nella notte appena trascorsa, un massiccio attacco coordinato ha colpito diverse regioni del Paese, prendendo di mira infrastrutture civili, edifici residenziali e strutture sanitarie. Il bilancio più tragico arriva da Kharkiv, dove un raid mirato ha causato vittime e distruzione generalizzata.

LA STRAGE DI KHARKIV: COLPITA LA LOGISTICA CIVILE. Nelle prime ore di oggi infatti, le forze russe hanno bombardato la periferia di Kharkiv, la seconda città dell'Ucraina. Secondo quanto riferito dal governatore regionale Oleh Synehoubov tramite il suo canale Telegram, il bilancio delle vittime è al momento di quattro morti e sei feriti. L'attacco ha centrato in pieno un edificio della Nova Poshta, il principale operatore postale privato del Paese, fondamentale per lo smistamento di beni di prima necessità e medicinali. La Procura regionale di Kharkiv ha diffuso video drammatici che mostrano i soccorritori al lavoro tra le macerie ancora fumanti nel cuore della notte, mentre tentano di estrarre sopravvissuti in un paesaggio di detriti e fiamme.

NOTTE DI TERRORE A ODESSA E ZAPORIZHIA. Non solo Kharkiv: il fronte del terrore si è esteso anche al sud. Ad Odessa, città portuale strategica, la difesa aerea è stata impegnata per ore contro due ondate consecutive di droni russi. Serhi Lyssak, capo dell’amministrazione militare locale, ha confermato che l'attacco ha causato danni significativi a diversi edifici residenziali e a un ospedale. Almeno cinque persone sono rimaste ferite nel centro della città. Contemporaneamente, il governatore della regione di Zaporizhia, Ivan Fedorov, ha riferito di una serie di forti esplosioni udite nella zona, confermando che l'attacco russo ha colpito obiettivi regionali ancora in fase di valutazione.

ALLARME BALISTICO SU KIEV. Anche la capitale non è stata risparmiata. Durante la notte, Tymour Tkachenko, capo dell'amministrazione militare di Kiev, ha diramato un'allerta d'emergenza per la popolazione. Le autorità hanno segnalato il lancio di missili balistici russi diretti verso la città, costringendo migliaia di cittadini a cercare rifugio nelle stazioni della metropolitana e nei bunker. Sebbene la difesa aerea abbia intercettato parte della minaccia, la tensione rimane altissima per il rischio di nuovi lanci nelle prossime ore. Queste azioni confermano la strategia russa per l'inizio del 2026: colpire sistematicamente i nodi logistici (come la Nova Poshta) e i centri abitati per fiaccare la resistenza ucraina e interrompere le linee di rifornimento civile, inducendo il governo di Kiev a reiterare la richiesta urgente ai partener occidentali di sistemi di difesa aerea più sofisticati. (13 GEN – deg)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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