Bisogna lottare per una visione che non ponga la donna "come vittima", ma "consapevole della propria cittadinanza attiva", per vederla "protagonista della lotta alla violenza di genere", ha detto Martina Semenzato, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere, nel corso del convegno "La violenza sulle donne. Conoscere, prevenire, tutelare, contrastare" svoltosi ieri a Roma. Della questione, ha proseguito, "se ne dovrebbero occupare anche gli uomini". "Vediamo certe volte sentenze", ha aggiunto Semenzato, che sono "molto faticose a volte per l'universo femminile". "Oggi, fortunatamente, il valore della denuncia non deve essere in capo solo alla vittima, ma a tutti noi". Inoltre, ha sottolineato, occorre "fare profonde riflessioni sull'uso del braccialetto elettronico", sul suo "abuso". Se un uomo viene valutato come "pericoloso", allora "forse quel braccialetto non andava dato", ma doveva essere presa nei suoi confronti "una misura cautelare decisamente più robusta". (15 GEN – sio)
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