Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

Antimafia, Colosimo: nessuna donna e nessun bambino siano costretti ad essere mafiosi

Roma, 15 gen – “L’obiettivo è quello di indicare la ‘terza via’ della lotta alla mafia: abbiamo fatto sempre scuola in questi anni, siamo arrivati al momento in cui la prevenzione deve anticipare la repressione, al momento in cui nessuna donna e nessun bambino devono essere costretti ad essere mafiosi”. Così Chiara Colosimo, presidente Commissione Antimafia, che presso la Sala della Regina di Montecitorio ha presentato la proposta di legge "Liberi di scegliere", che punta a trasformare in una norma strutturale dello Stato un protocollo sperimentale nato nel 2012 in Calabria che offre una via d'uscita ai figli dei boss e alle donne che vogliono recidere i legami con la criminalità organizzata. La proposta nasce dall'esperienza di Roberto Di Bella, ex presidente del Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria il quale si rese conto che processava i figli e i nipoti degli stessi boss che aveva condannato anni prima: la criminalità era un'eredità culturale e familiare forzata. Il progetto ha permesso finora a circa 150 minori ed una trentina di madri di essere allontanati dai contesti di 'ndrangheta per essere inseriti in percorsi educativi e lavorativi in località protette, lontano dalle famiglie d'origine. Nessuno dei ragazzi che ha completato il percorso è tornato a delinquere nelle file delle mafie. Accanto alla pdl della Colosimo c’è un analogo ddl, a prima firma della senatrice Pd Vincenza Rando, componente della Commissione Antimafia.

(© 9Colonne - citare la fonte)