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Hannoun, Ascari (M5S): Aggressione politica e calunnie, ma rifarei tutto

Roma, 15 gen - "È stata un’aggressione politica violenta, un atto squadrista della maggioranza, con accuse false, vergognose e calunniose". Così Stefania Ascari, deputata del Movimento 5 Stelle, è tornata oggi in Aula sulle polemiche che l’hanno investita nelle ultime ore, dopo gli attacchi ricevuti in Parlamento per i suoi rapporti con Hannoun, indicato da un’inchiesta come possibile referente di Hamas in Italia. Un clima che, secondo la parlamentare pentastellata, ha trasformato l’informativa del ministro Piantedosi alla Camera in uno scontro personale, mettendola “sul banco degli imputati” per il suo impegno umanitario. Ascari ha parlato di “momenti molto difficili” vissuti anche sul piano personale, denunciando una strumentalizzazione politica della sua attività e delle missioni a cui ha preso parte negli anni. “Sono stata accusata di essere stata in luoghi di disumanizzazione – ha spiegato – come la Cisgiordania, il Libano, i campi profughi libanesi, la Giordania, la Siria. Luoghi in cui i palestinesi non sono considerati esseri umani”. Rivendicando il senso e il valore di quelle esperienze, la deputata M5S ha ricordato il lavoro svolto durante le missioni umanitarie: “Ho aiutato a preparare pacchi di aiuti, a consegnarli, e ho visto con i miei occhi le condizioni reali di bambini che non avevano neanche più la forza di piangere, rannicchiati nel fango, in tende marce, senza scuola e senza possibilità di futuro. Madri disperate, anziani che ti si avvicinavano ringraziandoti anche solo per la tua presenza”. Un racconto carico di emotività che Ascari ha voluto portare direttamente in Aula, come risposta a quello che considera un attacco politico mirato. “Oggi ho voluto dire in questo Parlamento che rifarei assolutamente tutto – ha scandito – e che continuerò in queste battaglie a dare voce agli ultimi, a chi non ha voce”. La parlamentare ha quindi ribadito il senso della sua azione politica e umana, respingendo con forza ogni accostamento o sospetto: “Non è un crimine essere umani. Questo ho voluto ribadire con chiarezza davanti a quest’Aula”, ha concluso, denunciando un clima che, a suo avviso, tenta di criminalizzare la solidarietà e l’impegno umanitario attraverso accuse infondate.
(PO / Sis)

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