Battesimo a Palazzo Madama per il Comitato "Sì riforma" sul referendum sulla giustizia, presieduto da Nicolò Zanon, già vicepresidente della Corte Costituzionale. Un comitato nato lo scorso dicembre, composto da ben 70 personalità, tra cui docenti universitari e 26 magistrati. "Faremo dibattiti ed eventi, faremo degli eventi anche nazionali, uno già in programma a Milano il 17 febbraio, ma faremo anche iniziative molto piccole perché ci siamo accorti che è necessario spiegare alla gente di che cosa si sta parlando" spiega Isabella Bertolini, componente del Csm e segretaria generale del Comitato. "Ai dibattiti in tv - afferma il giornalista Alessandro Sallusti - non solo siamo disposti, ma addirittura ci auguriamo che siano tanti, numerosi, anche serrati, perché il dibattito è il sale della democrazia: mi auguro che questo dibattito, come è spesso accaduto in Italia, non venga ingabbiato troppo nella famosa par condicio, che parte con il buon obiettivo di garantire a tutti la visibilità, ma poi alla fine diventa un fatto burocratico che ammassa tutto e tutti". In merito ai finanziamenti del comitato, Sallusti spiega: "Non sono io il cassiere, procederemo con l'autofinanziamento nel senso che il comitato è già in corso, vive e vivrà di donazioni spontanee da parte dei cittadini, di chiunque voglia contribuire a sostenere questa battaglia. Ci saranno, immagino, mi auguro, anche contributi parlamentari ma nel senso di parlamentari in quanto cittadini". "Noi - assicura - non vogliamo comprare l'adesione dei cittadini, noi vogliamo condividere la qualità della riforma e dal primo giorno, cioè da metà dicembre, il problema economico non è mai stato il centro delle nostre discussioni, dei nostri dibattiti, faremo quello che potremo fare con quello che riusciremo a raccogliere con le donazioni liberali dei cittadini". Nel corso della conferenza stampa arriva una risposta allo storico Alessandro Barbero, che con un video a favore del no alla riforma ha acceso il dibattito: "Un illustre professore che quando fa il suo lavoro chapeau, ma come spesso capita quando si invadono campi non propri, si parla male", commenta Sallusti. Il professor Zanon ieri aveva già risposto a Barbero con un video: "Potremmo accogliere l'occasione per dire al professor Barbero: quando vuole, nell'occasione che lui preferisce, dove preferisce, sarebbe bello un dibattito pubblico tra due colleghi dell'università, lui molto più famoso del sottoscritto". Sallusti, invece, attacca il premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi, schieratosi per il no: "Chapeau ovviamente al fisico che vince il premio Nobel, un inchino di fronte alla sua scienza, però non è detto che un premio Nobel per la fisica sia anche un premio Nobel nel campo della giustizia. Ma quello che mi lascia perplesso è che il professor Parisi fu uno dei firmatari dell'appello per non far parlare Papa Ratzinger alla Sapienza. Se i testimoni del no hanno quel livello del senso della democrazia, rimango un po' perplesso"…. (Roc)
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