Il Circolo italo-argentino “Raíces Sardas” del Nord di Buenos Aires ha realizzato lo scorso sabato 17 gennaio a San Isidro una nuova edizione del ciclo cinematografico “Visioni Sarde”, che dal 2014 si propone di raccontare al pubblico argentino la storia della Sardegna attraverso il cinema. L’iniziativa è parte dello storico Festival Visioni Italiane della Cineteca di Bologna e gode del sostegno finanziario della FASI, la Federazione delle Associazioni Sarde in Italia, nonché della rete di promozione offerta dalle diverse Associazioni Sarde e dai Circoli in tutto il mondo per la sua diffusione. «L’iniziativa è nata tanti anni fa, quando realizzavamo cicli di cinema italiano, all’interno dei quali abbiamo progressivamente inserito presentazioni di film sardi, ad esempio opere del regista Paolo Zucca come L’Arbitro e L’Uomo che comprò la Luna», spiega a 9Colonne Ana María Ruiu, segretaria del Circolo italo-argentino “Raíces Sardas” del Nord di Buenos Aires. Nel 2010 il Circolo ha presentato anche un cortometraggio proprio, “Destinu Argentina”, che racconta la storia dei matrimoni per procura degli anni ’50 e ’60 in Argentina, di cui furono protagonisti molti nonni degli attuali membri del Circolo. L’opera è stata presentata al Concorso Internazionale di Cortometraggi sull’Immigrazione “Storie di Emigrati Sardi”, organizzato dalla Cineteca Sarda di Cagliari, dove ha ottenuto una Menzione Speciale e, con essa, un sostegno economico del Comune di Asuni per la sua produzione finale. «Per tutto ciò ci è sembrato opportuno incorporare questo progetto Visioni Sarde alle nostre altre attività culturali», continua Ruiu. «Ci siamo messi in contatto con Bruno Culeddu, presidente dell’associazione di promozione cinematografica “Visioni da Ichnussa”, accettando questa proposta e chiedendo che i sottotitoli dei cortometraggi fossero in spagnolo. Una volta ricevuto il materiale, abbiamo selezionato cinque cortometraggi e li abbiamo presentati presso la sede del Centro Culturale Ciudad Activa della località di Martínez, con un dibattito molto interessante successivo alle proiezioni». Raíces Sardas è un’istituzione senza fini di lucro, formata da discendenti di italiani dell’Isola di Sardegna, dedicata alla diffusione della cultura della stessa. Fa parte della Federazione Sarda Argentina, composta da otto Circoli nel Paese (Buenos Aires, Villa Bosch, La Plata, Mar del Plata, Rosario, Tucumán, Neuquén e San Isidro), del CRENAI (Consiglio Regionale Nord delle Associazioni Italiane) e del Consiglio Municipale per gli Stranieri del Comune di San Isidro. «La nostra istituzione ha compiuto nell’anno 2025 il 25° anniversario della sua creazione e lo abbiamo celebrato con un bellissimo concerto, la cui apertura è stata effettuata con l’Inno sardo “Procurade e Moderare” della Banda Scuola della Società Italiana Dante Alighieri di San Isidro», ha voluto citare Ruiu. «In occasione dell’Anno dell’Emigrazione Sarda in Argentina, dichiarato dalla Regione per il 2025, abbiamo collaborato e partecipato, insieme agli otto Circoli del Paese, al IX Congresso della Federazione Sarda Argentina, con molteplici attività culturali nella città di La Plata e la chiusura dello stesso a Buenos Aires, con la presenza di autorità della Regione, come l’Assessora al Lavoro Desiré Manca, di istituzioni di tutela come l’ACLI e l’Istituto Fernando Santi, e di presidenti di Federazioni Sarde di altri Paesi, oltre a Italia, Belgio e Canada; è stato molto importante come riconoscimento per i Circoli di argentini, che svolgono tutte le attività su base volontaria, con amore e rispetto per i propri nonni sardi», ha concluso Ruiu. (fel - 22 gen)
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