“Per rendere competitivo il sistema siderurgico e garantire l’acciaio che serve alle nostre imprese stiamo cambiando le regole europee”, ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ieri all’evento “Motore Italia - Le sfide dell’anno 2026”. “Siamo il Paese più avanti nella decarbonizzazione del settore siderurgico”, ha continuato, aggiungendo: “L’85% della produzione italiana è green”. “Nell’incertezza globale, tra guerre e conflitti commerciali, la stabilità in Europa e in occidente è garantita soprattutto dal governo italiano” ha inoltre sottolineato il ministro, spiegando inoltre che “Grazie alle imprese italiane” la produzione del Paese è “per l’85% green” e “i nuovi progetti che in questi anni abbiamo messo in campo” sono quello “di Terni, del gruppo Arvedi”, ma anche quello “di Piombino con Metinvest e Danieli: due nuovi forni elettrici di nuova generazione” che permetteranno a Piombino “di tornare a produrre”, ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso oggi all’evento “Motore Italia - Le sfide dell’anno 2026”. Quindi “vogliamo regole che sostengano chi il percorso l’ha compiuto e intende completarlo”, ha continuato, per poi aggiungere di aver “richiesto la revisione del CBAM” e “misure di salvaguardia sull’acciaio”.
Urso ha inoltre evidenziato che “Abbiamo messo in sicurezza i conti pubblici”, questo “significa che l’Italia diventa un Paese sempre più affidabile e attrattivo”. Di conseguenza “si accresce la possibilità di attrarre capitali stranieri nel nostro Paese e di collocare al meglio i nostri straordinari prodotti nei mercati internazionali”, ha continuato, spiegando che “gli investimenti esteri in Italia si sono accresciuti", che "il numero di turisti stranieri ha raggiunto un record” e che “le esportazioni italiane sono cresciute persino nel mercato degli Stati Uniti”. (30 GEN – red)
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