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Torino, Paita: da destra bluff, centrosinistra unito pronto alla sfida

Roma, 4 feb – “Chi prende a manganellate e picchia un poliziotto non è un eroe, è un criminale e chi lo fa in quel modo è un terrorista. È la ragione per la quale noi dentro la nostra risoluzione abbiamo usato parole nette di presa di distanza rispetto a quello che è accaduto a Torino e a sostegno assoluto, senza se e senza ma, delle forze dell'ordine. Questo è il primo tema su cui noi vogliamo essere molto chiari. È però evidente che il tentativo della destra era quello di fare un grande bluff, cioè lanciare una proposta in qualche modo di mediazione e unitaria ma poi in realtà lavorare per dividere”. Così Raffaella Paita, capogruppo Italia Viva al Senato, a margine delle comunicazioni del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi sui fatti di Torino, parlando con i giornalisti della risoluzione unitaria presentata insieme a Pd, M5S e Avs. “E lavorare per dividere perché? Perché – aggiunge - loro sanno perfettamente che sul tema della sicurezza hanno fallito in maniera clamorosa, ma non sono in grado di dirlo e hanno fallito perché hanno tagliato risorse alle forze dell'ordine. Solo in questa legge di bilancio ci sono più di 100 milioni di risorse tagliate, perché hanno messo dei poliziotti in Albania a non fare nulla, anziché tenerli sulle strade e sulle piazze italiane per garantire la sicurezza alle persone che sono a rischio. Quello che è accaduto ad Aurora, quello che è accaduto ad Alessandro, quello che è accaduto al giovane studente ucciso nella scuola di La Spezia – sottolinea la senatrice citando recenti casi di cronaca - è la dimostrazione che c'è un grosso problema in questo Paese, e che quella destra che aveva raccontato di avere la ricetta in realtà non solo non ce l'ha, ma arriverà il nuovo ennesimo decreto che servirà a fare campagne elettorali senza porsi nemmeno un obiettivo raggiungibile”. “Noi – conclude Paita - con questo risultato di unità, proprio nel giorno in cui loro si aspettavano le divisioni, abbiamo raggiunto tre scopi. Il primo, quello di condannare con fermezza senza ambiguità quello che è accaduto. Il secondo scopo è di svelare il fatto che loro hanno fallito sul tema della sicurezza. Il terzo scopo è lanciare un messaggio molto chiaro. Noi ci siamo, il centro-sinistra c'è, il centro-sinistra è unito e il giorno in cui la destra si spacca con Vannacci il centro-sinistra trova il primo punto di quadratura del cerchio su una questione fondamentale per i cittadini come la sicurezza. E ora siamo pronti a lanciare la sfida a questo governo”. (PO / Roc)

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