L’ombra del terrorismo e dei regolamenti di conti torna ad allungarsi sui centri di potere moscoviti. Questa mattina, la capitale russa è stata scossa da un agguato di estrema gravità che ha preso di mira il Tenente Generale Vladimir Alekseev, una delle figure più influenti e operative del GRU, l'intelligence militare russa. L'alto ufficiale, che ieri era ad Abu Dhabi per i colloqui trilaterali di pace, ricopre il ruolo di primo vice capo del servizio, è stato vittima di un attacco a colpi di arma da fuoco mentre si trovava nei pressi della sua abitazione sulla Volokolamskoye Shosse, un’arteria vitale nel quadrante nord-occidentale di Mosca. Secondo le prime ricostruzioni trapelate dagli ambienti investigativi, l'aggressore avrebbe atteso il generale per poi colpirlo ripetutamente alla schiena prima di far perdere le proprie tracce. Alekseev, sebbene ferito in modo critico, è sopravvissuto all'impatto iniziale ed è stato trasportato d'urgenza in una struttura ospedaliera protetta, dove si troverebbe attualmente in condizioni gravi, lottando tra la vita e la morte.
CHI È VLADIMIR ALEKSEEV. Il profilo di Vladimir Alekseev non è quello di un burocrate, ma di un uomo d'azione con una carriera costruita tra le pieghe più oscure delle operazioni speciali russe. Considerato il braccio destro del capo del GRU Igor Kostyukov, Alekseev ha coordinato negli anni attività che spaziano dal sabotaggio informatico alle operazioni paramilitari. Il suo nome è inciso nei dossier delle principali agenzie di intelligence occidentali: è ritenuto uno dei responsabili dell'unità coinvolta nell'avvelenamento dell'ex spia Sergei Skripal a Salisbury e ha avuto un ruolo determinante nella gestione del Gruppo Wagner. È rimasta celebre la sua apparizione in un video durante l'ammutinamento di Yevgeny Prigozhin nel giugno 2023, quando, seduto accanto al leader ribelle a Rostov sul Don, cercava di mediare per fermare la marcia verso Mosca. Per l'Ucraina, Alekseev rappresenta inoltre uno dei principali architetti dei bombardamenti strategici contro le infrastrutture civili, motivo per cui è da tempo inserito in cima alle liste dei ricercati. Dal dicembre 2016, è sottoposto da Washington a sanzioni in relazione ai presunti attacchi informatici volti a influenzare le elezioni presidenziali statunitensi.
UNA SCIA DI SANGUE: I PRECEDENTI ECCELLENTI. L'attentato di oggi non è un evento isolato, ma si inserisce in una scia di attacchi che negli ultimi tre anni hanno dimostrato la vulnerabilità dell'élite russa anche nel cuore della federazione. Mosca e le altre grandi città russe sono diventate il palcoscenico di una guerra sotterranea che non risparmia ideologi, militari e funzionari. Il precedente più eclatante resta l'omicidio di Darya Dugina, figlia dell'ideologo nazionalista Alexander Dugin, uccisa dall'esplosione della sua auto nell'agosto 2022. Pochi mesi dopo, a San Pietroburgo, un ordigno nascosto in una statuetta aveva ucciso il blogger militare Vladlen Tatarsky durante un evento pubblico. Più di recente, la lista si è allungata con l'attentato allo scrittore Zakhar Prilepin, sopravvissuto a un'esplosione che ha però ucciso il suo autista, e l'assassinio di Stanislav Rzhitsky, un ex comandante di sottomarino ucciso a colpi di pistola mentre faceva jogging a Krasnodar.
IL REBUS DELLE RESPONSABILITÀ. Mentre il Comitato Investigativo russo lavora freneticamente per identificare l'attentatore di Alekseev, il dibattito sulle responsabilità resta aperto. Sebbene il Cremlino tenda a puntare il dito sistematicamente verso i servizi speciali ucraini (SBU o GUR), gli esperti non escludono piste legate a faide interne tra i diversi apparati di sicurezza russi, resi instabili dalle tensioni del conflitto e dalle recenti purghe ai vertici della difesa. Colpire un uomo come Alekseev significa colpire il "cuore pulsante" delle operazioni segrete del GRU, inviando un segnale di estrema insicurezza a tutto l'apparato militare. Resta da capire se questo attacco porterà a una nuova stretta securitaria all'interno di Mosca o a un'ulteriore escalation delle operazioni di rappresaglia russa. (6 FEB – deg)
(© 9Colonne - citare la fonte)




amministrazione