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Mgf, Pellegrino (Fdi): Aggiornare Legge Consolo, fenomeno cambiato con immigrazione

Roma, 6 feb – “Le mutilazioni genitali femminili sono un’atrocità che colpisce ancora oggi almeno 200 milioni di ragazze e donne nel mondo, mentre altre 4 milioni sono a rischio ogni anno”. Lo ha detto la senatrice di Fratelli d’Italia Cinzia Pellegrino, responsabile del Dipartimento Tutela Vittime del partito, intervenendo nella Giornata internazionale contro le mutilazioni genitali femminili. Ricordando che l’Italia “ha avuto la lungimiranza di dotarsi oltre quindici anni fa della legge Consolo”, Pellegrino ha però sottolineato la necessità di un aggiornamento normativo alla luce dei profondi cambiamenti demografici e sociali avvenuti negli ultimi anni. “La forte immigrazione registrata nel nostro Paese rende indispensabile fare il punto sull’attuazione della legge, capire quali attività siano state effettivamente svolte e quali risorse siano state impiegate”, ha spiegato, illustrando i contenuti della proposta di legge da lei presentata. L’obiettivo, ha chiarito la senatrice di Fdi, è “restituire al Parlamento una fotografia aggiornata del fenomeno e degli strumenti messi in campo per contrastarlo”, a partire dalla prevenzione. In questo senso, Pellegrino ha evidenziato come le mutilazioni genitali femminili “possano essere praticate in forme diverse, alcune anche molto sottili”, rendendo necessaria una formazione più specifica del personale sanitario. “È fondamentale – ha detto – che le scuole di specializzazione in ginecologia e ostetricia formino adeguatamente i medici, affinché siano in grado di riconoscere e contrastare tutte le pratiche lesive della dignità e dell’integrità del corpo della donna”. Altro punto centrale della proposta riguarda l’estensione della definizione delle condotte penalmente rilevanti. “La varietà delle pratiche è così ampia – ha concluso Pellegrino – che alcune forme di violazione della dignità femminile rischiano oggi di non essere ricomprese come reato. È un vuoto che va colmato, se vogliamo rendere davvero effettiva la tutela delle vittime e ribadire che su questi diritti non sono ammesse zone grigie”. (PO / Roc - Sis)

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