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Referendum, Rando (Pd): riforma Nordio tocca equilibri costituzionali

Roma, 6 feb – Quello di Pietro Guerrieri, “Divide et Impera. La separazione delle carriere e i rischi di eterogenesi dei fini”, è “un libro molto bello, di cui tra l'altro ho curato la post-prefazione. Bisogna conoscere la storia della nostra Costituzione, bisogna rileggerla”. Così la senatrice Pd Vincenza Rando, che ha promosso nei giorni scorsi la presentazione del volume a Palazzo Madama. “Un testo – aggiunge la parlamentare, responsabile legalità e lotta alla mafia del Pd - che sviluppa un ragionamento molto importante sia su quello che è stato il dibattito parlamentare, e sia su come una parte politica ha voluto cambiare la Costituzione senza discutere, a fronte del fatto che la Costituzione è di tutti. Invece, quando i nostri padri costituenti ci hanno consegnato la Costituzione, di ogni singolo articolo ne discutevano quasi giorni interi, mesi interi, perché era importante ragionare, dire che cosa significava, perché era in ballo la prospettiva, la visione di questo Paese”. “Questo – conclude Rando - è un libro importante perché dice in maniera chiara i motivi per votare ‘no’ a questa riforma, perché è una riforma che parla di fatti che non verifica: io parlo di ‘fattoidi’ sottolinea la senatrice, per poi spiegare: “La maggioranza sostiene con questa riforma di voler migliorare la giustizia, ma non si migliora affatto la giustizia, si indeboliscono invece i poteri, l'equilibrio dei poteri: anzi, c'è un potere che non si vuole fare controllare, mentre la Costituzione ha previsto che deve essere controllato. Quindi credo che in maniera chiara dobbiamo dire che questa è una riforma che naturalmente fanno contro la magistratura, ma è una riforma che tocca soprattutto i principi e gli equilibri dei poteri costituzionali”. (Roc)

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