Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

'Le cose non dette', ottimo esordio

Cinema
Una rubrica pensata per chi ama il cinema in tutte le sue forme, rivolta a spettatori appassionati e curiosi. Recensioni, interviste a registi e protagonisti, sguardi dietro le quinte e presentazioni delle pellicole in arrivo nelle sale. Una rubrica che dà la possibilità, ogni settimana, di conoscere grandi autori e nuove voci, per orientarsi tra le uscite e vivere il film prima e dopo la visione.

'Le cose non dette', ottimo esordio

Ottimo esordio per Le cose non dette, il nuovo attesissimo film di Gabriele Muccino, che ha dominato il box office nel primo week end con un incasso di 2.195,669 (solo Cinetel) e ottenuto la migliore media per copia pari a  4.492. Il film si è subito piazzato in testa al botteghino dal primo giorno di programmazione e si è attestato come il film più visto nel week end. Un risultato che testimonia la forte connessione tra il regista e il pubblico e la sua capacità di raccontare temi contemporanei con intensità emotiva e autenticità narrativa. L’entusiasmo degli spettatori, insieme al dibattito generato anche online e nei media, sottolinea la forza del cinema di Muccino: amori imperfetti, coppie in bilico, passioni travolgenti e uno sguardo sempre sensibile e appassionato, capace di toccare corde intime e universali. Le cose non dette è prodotto da Lotus Production, una società Leone Film Group, con Rai Cinema in associazione con Asa Nisi Masa, uscito nei cinema il 29 gennaio è distribuito da 01 Distribution. Le vendite estere sono affidate a Rai Cinema International Distribution. Il film è diretto da Gabriele Muccino ed è tratto dal romanzo “Siracusa” di Delia Ephron (Fazi Editore in Italia), autrice della sceneggiatura insieme allo stesso Muccino. Accanto ai protagonisti Stefano Accorsi, Miriam Leone, Claudio Santamaria e Carolina Crescentini, completano il cast Beatrice Savignani e Margherita Pantaleo. Il direttore della fotografia è Fabio Zamarion, il montaggio è di Claudio di Mauro. La scenografia è curata da Massimiliano Sturiale e i costumi da Angelica Russo.  La colonna sonora del film e la canzone originale “Le cose non dette”, interpretata e composta da Mahmood, sono prodotte e dirette da Paolo Buonvino.

LA STORIA Carlo ed Elisa, coppia affermata e brillante, vivono a Roma tra successi, abitudini e un amore che, forse, non è più quello di una volta. Lui è un professore universitario e scrittore in crisi creativa, lei una giornalista brillante e stimata anche all’estero. In cerca di nuovi stimoli, partono per il Marocco insieme ai loro amici di sempre, Anna e Paolo, e alla loro figlia adolescente, Vittoria. Tra dinamiche irrisolte, segreti e sguardi che confondono i confini e mettono in discussione certezze acquisite, il gruppo si trova a fare i conti con ciò che nessuno avrebbe mai voluto affrontare. E poi arriva Blu, giovane studentessa di filosofia di Carlo, misteriosa presenza che accende interrogativi e tensioni. In un paesaggio lontano, caldo e immobile, i rapporti si tendono, si rivelano, si trasformano. Perché a volte basta una crepa minuscola per far crollare tutto ciò che sembrava stabile. E perché forse non conosciamo mai davvero chi ci sta accanto.   Dopo le anteprime a Roma e a Milano, Gabriele Muccino e il cast del film continueranno il tour per incontrare il pubblico: stasera a Firenze, il 5 febbraio a Napoli, il 7 ad Ancona, l’8 a Pesaro e Riccione, il 10 a Ostia e poi a Catania.  L'opera è stata realizzata e distribuita con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell'audiovisivo del Ministero della Cultura - Direzione Generale Cinema e Audiovisivo. (red)

IL CINEMA CELEBRA I 25 ANNI DI "MOULIN ROUGE!”

Arrivano al cinema le celebrazioni di Moulin Rouge!, nuovo titolo della stagione NEXO Studios Back To Cult, la rassegna dedicata ai film che hanno definito epoche, linguaggi e generazioni. Il visionario film diretto da Baz Luhrmann (Romeo + Giulietta di William Shakespeare, Australia, Il grande Gatsby ed Elvis) tornerà al cinema dal 9 all’11 marzo 2026. Uscito nel 2001 e interpretato da Nicole Kidman ed Ewan McGregor, Moulin Rouge! è molto più di un musical: è un’opera-manifesto che ha ridefinito il genere, fondendo in modo audace immaginario pop, montaggio ipercinetico e rivisitazioni musicali che attraversano epoche e stili. L’elenco delle sale sarà presto disponibile su nexostudios.it e le prevendite apriranno a partire dal 13 febbraio. Ambientato nella Parigi bohémien di fine Ottocento, Moulin Rouge! mette in scena la storia d'amore tra il giovane aspirante scrittore Christian e l’étoile del Moulin Rouge, Satine, in un universo febbrile e teatrale, dove personaggi storici e di fantasia – tra cui Henri de Toulouse-Lautrec – convivono in una narrazione travolgente, sospesa tra sogno e tragedia. Al centro del racconto, le quattro parole che ne costituiscono l’anima e il messaggio universale: Libertà, Bellezza, Verità e Amore. Un inno all’arte come atto assoluto, alla passione come forza rivoluzionaria, alla possibilità di amare senza compromessi. Presentato in concorso al Festival di Cannes, Moulin Rouge! ha segnato una svolta epocale nella storia del cinema, contribuendo alla rinascita del musical cinematografico e influenzando profondamente l’estetica degli anni successivi. Ha ottenuto due Premi Oscar per Scenografia e Costumi, diventando un riferimento imprescindibile per immaginario, stile e linguaggio. Il ritorno in sala rappresenta un’occasione unica per riscoprire sul grande schermo tutta la forza visiva e sonora di un’opera pensata per essere vissuta collettivamente, in un’esperienza immersiva che esalta musica, colore ed emozione. A chiudere la stagione di questa prima parte dell’anno sarà un altro titolo che sarà presto annunciato. Con questa selezione, la seconda stagione di BACK TO CULT conferma la volontà di Nexo Studios di riportare in sala opere che hanno cambiato il modo di vedere, vivere e ricordare il cinema. Un’occasione unica per rivivere tre titoli entrati a pieno titolo nel patrimonio della cultura visiva internazionale. La rassegna Nexo Studios Back to Cult è distribuita in esclusiva per l’Italia da Nexo Studios in partnership con MYmovies e con i media partner Radio Deejay e ArteSettima. (red)

 

 

ULTIMO CIAK PER “PAPAVERI ROSSI”

Ultimo ciak al Teatro Bi di Cormano per “Papaveri Rossi”, il nuovo docufilm di Sergio Maifredi. Una strana storia di guerra che ha il titolo di una celebre canzone, nata proprio all’indomani della battaglia di Montecassino, e diventata un inno clandestino durante il periodo in cui la Polonia è stata sotto il regime sovietico. Il film è dedicato al II Corpo d’Armata Polacco guidato dal generale Władysław Anders: non un esercito, ma un popolo in movimento, fatto di soldati, ma anche di donne, artisti, scrittori, anziani e bambini salvati dai Gulag sovietici. Erano in 120.000, con non più di 40.000 combattenti e l’Orso Wojtek come mascotte,  un vero orso siriano adottato durante il passaggio in medio Oriente: un’armata unica nella storia, dove accanto ai fucili c’erano scuole, libri, musicisti, e una grande compagnia teatrale itinerante.  Il 18 maggio 1944 riuscirono a sfondare la Linea Gustav e ad aprire la strada agli Alleati verso la liberazione del Paese, pagando un altissimo tributo: oltre 4.000 caduti. Tra i protagonisti del racconto, Massimiliano Cividati, autore della sceneggiatura insieme allo stesso Maifredi, Eugenio Barba, Wlodek Goldkorn, Krystyna Jaworska - figlia del capitano Jaworsky dello Stato maggiore del generale Anders - e Marta Herling, nipote di Benedetto Croce e figlia dello scrittore Gustav Herling-Grudzinski, soldato dell’armata e autore del libro “Un mondo a parte”, straziante memoir sull’esperienza del Gulag. Fotografia e montaggio di Ruggero Torre. “Papaveri rossi” segue il percorso tracciato nell’omonimo spettacolo teatrale di Teatro Pubblico Ligure ideato, scritto e diretto da Sergio Maifredi, con Massimiliano Cividati - coautore della drammaturgia - e le musiche eseguite dal vivo di Gennaro Scarpato e Andrea Zani, che tornerà in scena al Teatro Vittoria di Roma dal 14 al 19 aprile.(red)

 

ARRIVA IN SALA “L’INVISIBILE FILO ROSSO”, IL NUOVO FILM DI ALESSANDRO BENCIVENGA

Debutta nelle sale italiane “L’invisibile filo rosso”, il nuovo film diretto da Alessandro Bencivenga, distribuito in circa 80 sale cinematografiche su tutto il territorio nazionale. Presentato in anteprima e fuori concorso lo scorso agosto alla 82ma edizione della Mostra del Cinema di Venezia, ha riscosso il grosso interesse di pubblico ed addetti ai lavori. La prima proiezione della distribuzione al pubblico è in programma il prossimo lunedì 16 febbraio al Cinema Modernissimo di Napoli, dove sarà presente tutto il cast. Ambientato negli anni Cinquanta all’interno del manicomio di Pergine Valsugana, “L’invisibile filo rosso” è un film drammatico di impegno civile e memoria storica, nato da un rigoroso lavoro di ricerca durato oltre un anno. L’opera affronta uno dei capitoli più complessi e rimossi della storia sociale italiana del Novecento, portando sullo schermo pratiche manicomiali, forme di emarginazione istituzionale e storie individuali rimaste a lungo ai margini della memoria collettiva. Al centro del racconto c’è Gennaro, un giovane infermiere originario dell’isola d’Ischia che lascia la propria terra per trasferirsi in Trentino, dove inizia a lavorare presso l’ospedale psichiatrico di Pergine Valsugana. Il suo incontro con Giovanni Anesini, paziente lucido e ribelle, segna l’avvio di un percorso di scoperta e consapevolezza che lo conduce a confrontarsi con la durezza dell’istituzione manicomiale e con verità scomode legate agli anni Cinquanta, tra cui la vicenda di Ida Dalser, la donna legata a Benito Mussolini dalla quale ebbe un figlio. La regia di Alessandro Bencivenga, intensa e delicata, è attenta alla dimensione umana dei personaggi e al contesto storico, senza enfasi o retorica. La sceneggiatura, firmata da Irene Cocco e dallo stesso Bencivenga con la supervisione di Giacomo Scarpelli, costruisce una narrazione stratificata in cui il racconto individuale si intreccia costantemente con la ricostruzione storica. Il film si avvale di un cast corale che comprende Massimo Bonetti (Giovanni Anesini), Ornella Muti (Ida Dalser), Paco De Rosa (Gennaro Mazzella), Lello Arena, Antonio Catania, Francesco Villa, Gino Rivieccio, Rosario Terranova, Carlo Di Maio, Tommaso Bianco, Luisa Mariani e Alfredo Cozzolino. La voce narrante è di Luca Ward. La colonna sonora originale è composta da Giovanni Block con la partecipazione straordinaria del trombettista Nello Salza. Le riprese si sono svolte la scorsa primavera tra Pergine Valsugana, Levico Terme e Montagnaga, in Trentino-Alto Adige, oltre ad Ischia, in Campania, e Montagnana, in Veneto. Prodotto da Sly Production s.r.l. di Silvestro Marino in coproduzione con Screen Studio di Elio Voltolini, il film rappresenta una scommessa sul giovane cinema d’autore e di impegno sociale, capace di coniugare qualità artistica e grande valore culturale. «“L’invisibile filo rosso” nasce dall’esigenza di interrogare una parte della nostra storia – dichiara il regista Alessandro Bencivenga – che per troppo tempo è rimasta ai margini del racconto collettivo. Mi sono confrontato con il dolore, ma anche con la dignità e la resistenza di uomini e donne spesso privati della voce. Ho cercato una regia che fosse rispettosa dei personaggi e dei fatti, capace di tenere insieme rigore storico e partecipazione umana, perché la memoria non è solo un esercizio del passato, ma una responsabilità che riguarda il presente». «“L’invisibile filo rosso” è un film capace di coniugare racconto, memoria storica e impegno civile – racconta il produttore Silvestro Marino – senza rinunciare ad una dimensione narrativa di grande impatto. Il film di Alessandro Bencivenga unisce intrattenimento e riflessione, riportando al centro storie dimenticate e ponendo domande che restano attuali». (red)

(© 9Colonne - citare la fonte)