È durata tre ore e mezza la cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, andata in scena allo stadio San Siro davanti a 67mila spettatori. Un evento corale, costruito intorno al tema dell’Armonia, che ha intrecciato spettacolo, musica, arte e memoria collettiva, restituendo l’immagine di un’Italia sospesa tra tradizione e contemporaneità.
La serata si è aperta con un lungo pre-show affidato a Marco Maccarini e Brenda Lodigiani, tra musica e intrattenimento, mentre il dj set di Merk & Kremont scaldava il pubblico sugli spalti. Alle 20 in punto, l’inizio ufficiale: un video-racconto ha attraversato paesaggi, simboli e atmosfere del Paese, da Milano alla montagna, accompagnato da un countdown luminoso sincronizzato con i braccialetti indossati dal pubblico.
Il primo grande quadro è stato dedicato alla bellezza italiana, con un omaggio ad Antonio Canova. Il campo di San Siro si è trasformato in un museo a cielo aperto: settanta ballerini dell’Accademia della Scala, immobili come statue, hanno dato vita a una costellazione di teche, mentre al centro prendeva forma il racconto di Amore e Psiche, interpretato da Claudio Coviello e Antonella Albano. A seguire, la musica lirica di Verdi, Puccini e Rossini, evocata attraverso figure sceniche e una direzione d’orchestra affidata a Matilda De Angelis.
Dopo il tributo a Raffaella Carrà, uno dei momenti più attesi: Mariah Carey, in total white, ha cantato in italiano "Nel blu dipinto di blu", seguita da Nothing is impossible, diventando il fulcro visivo e sonoro di uno dei quadri più riconoscibili della serata. Poco dopo, la sorpresa che ha conquistato San Siro: il presidente della Repubblica Sergio Mattarella protagonista di una clip in cui, nei panni di un cittadino qualunque, arriva allo stadio a bordo di un tram storico guidato da Valentino Rossi. Un’apparizione accolta da un’ovazione, proseguita quando il capo dello Stato ha preso posto in tribuna.
Laura Pausini ha poi interpretato l’Inno nazionale, accompagnata a distanza dal coro di Cortina, prima della cerimonia dell’alzabandiera. A sfilare sul palco, modelle in abiti verdi, bianchi e rossi disegnati da Giorgio Armani, in omaggio allo stilista scomparso. Spazio anche alla parola, con Pierfrancesco Favino che ha recitato L’infinito di Leopardi.
Cuore emotivo della serata, la parata degli atleti: 92 Paesi presenti, con una sfilata diffusa che ha coinvolto anche Cortina, Predazzo e Livigno. Applausi per l’Italia e per l’Ucraina, qualche fischio per Israele e per il vicepresidente americano JD Vance, inquadrato dalle telecamere. A chiudere, gli azzurri con Arianna Fontana e Federico Pellegrino a San Siro, Federica Brignone e Amos Mosaner a Cortina.
Dopo il racconto dei cento anni delle Olimpiadi invernali affidato a Sabrina Impacciatore, Mattarella ha dichiarato ufficialmente aperti i Giochi. La voce di Andrea Bocelli, con "Nessun Dorma", ha accompagnato l’uscita della fiamma olimpica, mentre il tema della pace è tornato centrale con i versi di Ghali e i messaggi affidati a Charlize Theron e Samantha Cristoforetti.
Il momento finale è stato l’accensione simultanea dei bracieri a Milano e Cortina, con tedofori simbolo dello sport italiano. Un epilogo coerente con il filo conduttore della serata: l’Armonia come invito al dialogo e alla connessione, in un racconto che ha fatto di San Siro il centro di una narrazione diffusa, capace di unire luoghi, storie e generazioni. (peg - 7 feb)
(© 9Colonne - citare la fonte)




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