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PIANTEDOSI: SI PUNTA
A CAOS GENERALIZZATO

PIANTEDOSI: SI PUNTA <BR> A CAOS GENERALIZZATO

“Evidentemente c’è chi mira al caos generalizzato, una dinamica che abbiamo denunciato e che siamo preparati, impegnati e determinati a fronteggiare”. Lo afferma, in una intervista al Corriere della Sera, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, spiegando che la gravità di certi comportamenti viene purtroppo minimizzata da chi rischia “anche involontariamente, di concedere un margine di giustificazione alla strategia che c’è dietro”. Il ministro avverte che “il movimento antagonista dichiara pubblicamente il suo obiettivo di stampo eversivo che persegue il sovvertimento del sistema democratico” e che, di fronte a fatti come quelli di Torino, “c’è il rischio di ulteriori salti di qualità. È proprio questo ciò che ci insegna la storia”. Piantedosi osserva con preoccupazione che “in alcuni casi sono riapparsi vecchi personaggi, protagonisti di un passato ancora doloroso” che sembrano interessati a “riproporre vecchi insegnamenti ai più giovani” in un contesto segnato da “micro attentati alle infrastrutture di trasporto”. Il titolare del Viminale sottolinea che “isolare e neutralizzare i professionisti della violenza dovrebbe essere obiettivo condiviso” e che le nuove norme servono proprio perché “un fenomeno così articolato, vario e mutevole come quello della violenza politica e del terrorismo urbano deve essere affrontato con tutti gli strumenti possibili”. Secondo il ministro, gli strumenti preventivi sono necessari per gestire gli “esperti del disordine” che usano ogni pretesto per mobilitarsi, poiché “il benaltrismo è sempre il riflesso condizionato di chi non vuole che si inizi mai ad affrontare un problema”. Piantedosi tiene a precisare che “nessuno criminalizza le piazze” e che esiste una “differenza abissale tra dissenso e violenza”, ribadendo che il governo vuole evitare che “i pochi danneggino i tanti”. Sul fronte della tutela del personale, il ministro ricorda che “abbiamo anche esteso il sostegno economico agli agenti che devono affrontare dei processi connessi al difficilissimo lavoro che svolgono” e che continuerà a contrastare le “fake news” di chi punta il dito contro la polizia invece di “condannare chiaramente i delinquenti”. Infine, sulla questione migratoria, Piantedosi annuncia che “tra le nuove norme ci sarà anche quella che tutelerà i nostri confini — che sono confini europei — per esigenze di sicurezza nazionale in casi di particolari pressioni”, garantendo comunque che “il diritto di asilo verrà garantito sempre a chi ne ha diritto” attraverso accordi strategici con Paesi terzi. (9 feb - red)

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