Roma, 11 feb – “La legge 38 del 2010 sulle cure palliative e le terapie del dolore è una norma che funziona ancora, a sedici anni dalla sua approvazione è considerata innovativa, ma il punto è che non viene pienamente implementata”. Lo ha detto la senatrice del Partito democratico Ylenia Zambito, a margine della conferenza stampa in Senato dedicata alle cure palliative, definita dagli organizzatori “un percorso istituzionale difficile”. Secondo Zambito, dall’incontro è emerso con chiarezza che il problema non è l’impianto legislativo, quanto la sua concreta applicazione. “Ci sono grandi differenze territoriali, la legge non è applicata in modo uniforme e i fondi previsti finiscono in un mare magnum indistinto, venendo utilizzati anche per altre questioni”, ha spiegato. “In alcune regioni manca una vera e propria rete di cure palliative e di terapia del dolore”. Per la senatrice dem, il nodo centrale resta culturale prima ancora che organizzativo: “Manca soprattutto una cultura che metta il paziente al centro, che valorizzi la sua autodeterminazione, cioè la possibilità di capire, scegliere e compiere decisioni consapevoli rispetto alla propria vita e alla propria malattia”. Un approccio, ha sottolineato, che dovrebbe guidare l’intero sistema sanitario quando si parla di fine vita e presa in carico delle fragilità. Sul tema delle differenze territoriali, Zambito ha precisato che non si tratta di un quadro uniforme né esclusivamente riconducibile al tradizionale divario Nord-Sud. “Ci sono eccellenze anche al Sud, ad esempio in Sicilia, a Palermo”, ha osservato. Tuttavia, “più o meno le regioni che funzionano meglio sono quelle ai primi posti per i livelli essenziali di assistenza, come Veneto, Toscana ed Emilia-Romagna”. Guardando al futuro, la senatrice ha espresso preoccupazione rispetto all’impatto dell’autonomia differenziata sul Servizio sanitario nazionale. “Noi siamo pessimisti: ci siamo battuti affinché la legge sull’autonomia differenziata non fosse varata”, ha affermato, richiamando anche il dibattito in corso in Commissione Sanità su LEP e Lea. “Non sono la stessa cosa – ha rimarcato – e il fatto di non prevedere i LEP per il Servizio sanitario nazionale è molto sbagliato”. Il timore del Pd, ha concluso Zambito, è che “le differenze territoriali possano essere ulteriormente peggiorate”, incidendo proprio su un ambito, quello delle cure palliative, che dovrebbe garantire uniformità di diritti e presa in carico su tutto il territorio nazionale.
(PO / Sis)
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