Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

Cure palliative, Zambito (Pd): Legge 38 ancora innovativa ma non attuata, gravi divari territoriali

Roma, 11 feb – “La legge 38 del 2010 sulle cure palliative e le terapie del dolore è una norma che funziona ancora, a sedici anni dalla sua approvazione è considerata innovativa, ma il punto è che non viene pienamente implementata”. Lo ha detto la senatrice del Partito democratico Ylenia Zambito, a margine della conferenza stampa in Senato dedicata alle cure palliative, definita dagli organizzatori “un percorso istituzionale difficile”. Secondo Zambito, dall’incontro è emerso con chiarezza che il problema non è l’impianto legislativo, quanto la sua concreta applicazione. “Ci sono grandi differenze territoriali, la legge non è applicata in modo uniforme e i fondi previsti finiscono in un mare magnum indistinto, venendo utilizzati anche per altre questioni”, ha spiegato. “In alcune regioni manca una vera e propria rete di cure palliative e di terapia del dolore”. Per la senatrice dem, il nodo centrale resta culturale prima ancora che organizzativo: “Manca soprattutto una cultura che metta il paziente al centro, che valorizzi la sua autodeterminazione, cioè la possibilità di capire, scegliere e compiere decisioni consapevoli rispetto alla propria vita e alla propria malattia”. Un approccio, ha sottolineato, che dovrebbe guidare l’intero sistema sanitario quando si parla di fine vita e presa in carico delle fragilità. Sul tema delle differenze territoriali, Zambito ha precisato che non si tratta di un quadro uniforme né esclusivamente riconducibile al tradizionale divario Nord-Sud. “Ci sono eccellenze anche al Sud, ad esempio in Sicilia, a Palermo”, ha osservato. Tuttavia, “più o meno le regioni che funzionano meglio sono quelle ai primi posti per i livelli essenziali di assistenza, come Veneto, Toscana ed Emilia-Romagna”. Guardando al futuro, la senatrice ha espresso preoccupazione rispetto all’impatto dell’autonomia differenziata sul Servizio sanitario nazionale. “Noi siamo pessimisti: ci siamo battuti affinché la legge sull’autonomia differenziata non fosse varata”, ha affermato, richiamando anche il dibattito in corso in Commissione Sanità su LEP e Lea. “Non sono la stessa cosa – ha rimarcato – e il fatto di non prevedere i LEP per il Servizio sanitario nazionale è molto sbagliato”. Il timore del Pd, ha concluso Zambito, è che “le differenze territoriali possano essere ulteriormente peggiorate”, incidendo proprio su un ambito, quello delle cure palliative, che dovrebbe garantire uniformità di diritti e presa in carico su tutto il territorio nazionale.
(PO / Sis)

(© 9Colonne - citare la fonte)
IM

Italiani nel mondo

NOVE COLONNE ATG

archivio

NOVE COLONNE ATG / SETTIMANALE

archivio

Turismo delle radici
SFOGLIA il Magazine

GLI ALFIERI DEL MADE IN ITALY

Le eccellenze italiane si raccontano

archivio

DALLE COMUNITA’
ITALIANE NEL MONDO

EDICOLA

Il meglio della stampa italiana all’estero

Logo Edicola

Speciali per l'estero