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TAJANI: MATERIE PRIME
SONO NODO CRUCIALE

TAJANI: MATERIE PRIME <BR> SONO NODO CRUCIALE

“Il tema delle materie prime critiche è essenziale per la competitività e la crescita di tutto il nostro tessuto produttivo”. Lo afferma il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani, rispondendo al question time nell’Aula di Montecitorio, in diretta Rai, a un’interrogazione sulle iniziative diplomatiche per assicurare alle imprese italiane catene di approvvigionamento stabili. “L’Italia è la seconda manifattura europea e la quarta potenza esportatrice al mondo, abbiamo bisogno di catene di approvvigionamento sicure e affidabili. Ridurre le dipendenze strategiche è una priorità assoluta”, sottolinea. Per questo, spiega, “stiamo sviluppando una forte politica estera delle materie prime” con l’obiettivo di mettere a sistema l’azione italiana in Europa e con partner come India, Giappone e Paesi dell’Asia centrale. Il ministro annuncia “una vera e propria strategia nazionale che metteremo a punto con il presidente del Consiglio, per far lavorare in maniera sinergica istituzioni e imprese”. Tajani ribadisce che il governo intende rafforzare la cooperazione internazionale per garantire sicurezza degli approvvigionamenti e competitività industriale. “Il governo è e continuerà a essere al fianco delle imprese, di chi investe, innova e crea lavoro”, aggiunge. Per Tajani inoltre l’Italia è “in prima linea nella costruzione di un’iniziativa multilaterale con i nostri principali alleati, a partire dagli Stati Uniti”. “L’Italia” infatti “ha avuto un ruolo da protagonista e ha espresso il proprio sostegno alla nuova alleanza di 55 Paesi sui minerali critici”, afferma. In quell’occasione, aggiunge, “ho presentato un’iniziativa politica lanciata con il ministro tedesco, perché Italia e Germania sono le due principali manifatture europee, per dare un forte impulso all’azione dell’Unione europea in questo settore strategico”. Tajani definisce “un risultato importante” la decisione di Stati Uniti e Unione europea di raggiungere in tempi brevi un’intesa sui minerali critici. “Ne ho discusso con il commissario europeo per il Commercio internazionale e nei prossimi giorni parteciperemo a nuove riunioni con l’amministrazione americana per finalizzare un’intesa, salvaguardando le esigenze del nostro tessuto produttivo”, aggiunge. Il mostro paese, ha detto ancora il titolare della Farnesina, dispone di “competenze straordinarie” nella filiera dei minerali critici, a partire dal riciclo. Per Tajani, “abbiamo valorizzato la filiera del riciclo dei minerali critici, un settore in cui abbiamo già casi concreti di collaborazione industriale in Europa e in America e ne potremo sviluppare altri”. Tra le priorità il rafforzamento della collaborazione con America Latina, Paesi asiatici e africani “per avere costi sostenibili che consentano alle nostre imprese di competere”. Tajani riferisce di aver affrontato il tema con il ministro degli Esteri argentino e con il ministro indiano, annunciando che porterà la questione anche alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco e negli incontri del G7. A metà maggio, aggiunge, presiederà “un importante forum imprenditoriale con gli Stati Uniti a Miami, il più grande appuntamento economico nella prima parte dell’anno”, ricordando che “lo scorso anno il nostro export verso gli Stati Uniti è cresciuto di oltre il 7%, un risultato superiore a quello dei principali partner europei”. (11 FEB - alp)

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