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Animali, Evi (Pd): necessaria chiarezza e formazione su Fip felina

Roma, 11 feb - “Il tema adesso è che in Italia abbiamo una cura legale, in realtà ne abbiamo addirittura due: il Remdesivir, con l'utilizzo in deroga del Vecklury, farmaco ad uso umano che si può utilizzare per gli animali con costi però esorbitanti, inaccessibili e quindi questa assolutamente non è una strada. Ma poi abbiamo anche, fortunatamente, la cura legale della preparazione galenica a base di Gs, e questa è senza dubbio la strada giusta che finalmente l'Italia ha intrapreso. Rimangono però tutta una serie di ostacoli e di criticità che fanno sì che questa cura ancora non arrivi alle famiglie, e non arrivi a curare i tantissimi gatti che oggi purtroppo sono malati di questa malattia terribile”. Così Eleonora Evi, deputata Pd, che alla Camera ha promosso una conferenza stampa sulla Peritonite Infettiva Felina (Fip). “Gli ostacoli – spiega la parlamentare - sono tantissimi: in primis una grandissima confusione tra questi due farmaci, che viene peraltro diffusa e narrata anche in momenti di restituzione formale e pubblica da parte di associazioni di categoria, quindi abbiamo davvero una necessità di formare e di informare i veterinari di queste nuove possibilità, degli strumenti che hanno a disposizione ma soprattutto abbiamo la necessità di fare chiarezza sulle somministrazioni, sui dosaggi perché sono anche molto diversi rispetto ai due farmaci. Quindi abbiamo bisogno di chiarezza, di protocolli certi, di terapie standardizzate e quindi di informazioni chiare”. “E poi – aggiunge Evi - abbiamo bisogno anche di colmare dei vuoti: in primis penso al tema delle scorte, la preparazione galenica è estemporanea per sua natura, questo è vero, ma abbiamo a che fare con una malattia brutale, una malattia molto grave per cui anche 24 ore possono fare la differenza, e quindi è essenziale la richiesta molto legittima e sensata da parte delle farmacie galeniche, ma anche degli stessi veterinari, di avere delle piccole scorte per poter intervenire immediatamente. Così come anche il chiarimento rispetto agli utilizzi, non solo forma orale ma anche forma iniettabile sottocutanea del farmaco a base di Gs: tutti chiarimenti che devono arrivare, su cui la politica non può più mettere la testa sotto la sabbia e far finta di aver già risolto il problema. Il problema non è risolto – conclude la deputata dem - è necessario quindi uno scatto avanti da parte delle istituzioni, in particolar modo da parte del ministero della Salute per fare quell'operazione di formazione e informazione e arrivare a meta, quindi riuscire a fornire davvero una cura ai tanti gatti che ancora oggi purtroppo soffrono ma soprattutto muoiono a causa di questa malattia terribile”. (PO / Roc)

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