– “Nell’Unione europea le alleanze sono variabili”. Lo ha sottolineato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a margine dell’incontro informale dei leader Ue, ribadendo la necessità di “parlare con tutti” ed evitare esclusioni. In questa fase, ha evidenziato, “c’è sicuramente una convergenza con il cancelliere Merz su molti temi”, con un rafforzamento della cooperazione bilaterale tra Italia e Germania che “non è contro qualcuno”. Anche la Francia partecipa al tavolo sulla competitività, “ed è un bene”. Guardando alla prossima sfida del bilancio pluriennale, Meloni ha chiarito che l’Italia difenderà il ruolo della coesione: “Non dobbiamo fare l’errore di considerare la competitività alternativa alla coesione, perché senza coesione lasci interi territori indietro e mini la competitività”. Su questo fronte, ha osservato, Roma potrebbe trovarsi più vicina ai Paesi del Sud rispetto a quelli del Nord. Quanto al dibattito sugli eurobond, la premier ha spiegato che non è stato affrontato nella riunione odierna, ma resta uno dei dossier “più divisivi”. Dai rapporti di Mario Draghi ed Enrico Letta, ha aggiunto, arriva “un contributo prezioso” da cui partire per costruire convergenze e fornire al Consiglio indicazioni più precise alla Commissione. (PO / Sis)
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