La notte del 31 gennaio 2026 un treno in servizio fra Milano Centrale e Verona Porta Nuova ha viaggiato in modo disastroso. Trattasi del Trenord 2645 in servizio fra le Regioni Lombardia e Veneto delle ore 22.25, partito e arrivato puntuale. Alla partenza un comunicato informava della possibilitá di rivolgersi per ogni necessitá al personale addetto. Naturalmente anche in inglese, perché Milán l'é un gran Milán, poi non piú.
Alcuni passeggeri lamentavano di aver trovato la toilette chiusa, in realtá erano tutte chiuse e quindi non utilizzabili, come recitava un cartello appiccicato alla porta dei servizi igienici. Dopo la prima fermata si invitava di nuovo a rivolgersi al personale del treno in caso di necessitá, ma soprattutto si consigliava di non viaggiare soli in carrozza e di accomodarsi nella prima per viaggiare sicuri. E questo per nove volte, quanto sarebbero state le fermate.
Tutti i passeggeri seguivano il saggio consiglio ma, arrivati all'uno o all'altro capo del treno, in Italia non si sa mai dove siano il capo e la coda, trovavano una porta "tradizionale" chiusa a chiave, per cui nessuno ha raggiunto mai la fatidica sicura prima carrozza. Del personale del treno mai un'apparizione durante tutto il viaggio.
Sintetizzando: tutte le toilettes sbarrate, nessuna disponibilitá della prima carrozza, unico posto garantito come sicuro, nessun personale cui chiedere supporto. I passeggeri erano di ogni etá : anziani, giovani, infanti in carrozzina.
Il mistero si dipanava a fine viaggio: il treno era in realtá composto da due treni assemblati e quindi senza possibilitá di passare da uno all'altro, essendo "terminali" le carrozze di testa e di coda dei due treni. Trenord é una societá di proprietá pubblica per oltre il 70% (Regione Lombardia e Ferrovie dello Stato italiane).
E per concludere, un'ulteriore informazione sullo stato miserevole dei trasporti locali regionali. Trenitalia, principale gestore ferroviario dei trasporti nel Veneto, ha pagato per i suoi disservizi le seguenti, sbalorditive penali: : 2019: 590.500,00€; 2020: 31.194,58€: 2021: 278.300,00 €; 2022: 686.475,00 €;2023: 576.087,50 €. Il 2024 e il 2025 sono ancora da definire.





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