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direttore Paolo Pagliaro

La sicurezza?
Solo uno slogan

La sicurezza? <br> Solo uno slogan

di Paolo Pagliaro

In Italia il tema della sicurezza è da anni al centro del dibattito politico. Ogni governo rastrella consensi promettendo un rafforzamento dei controlli, pene più severe e maggiore presenza dello Stato sul territorio. Anche l’attuale esecutivo non ha fatto eccezione, presentando la sicurezza come una priorità assoluta. Tuttavia, come già accaduto in passato, i risultati non sembrano essere all’altezza delle aspettative. Secondo un sondaggio Demopolis per Otto e Mezzo il 53% degli italiani pensa che negli ultimi tre anni la sicurezza sia diminuita. Il 7% ritiene che sia cresciuta, mentre per 4 su 10 è cambiato poco rispetto al passato. Solo il 52% degli intervistati si sente oggi al sicuro quando cammina per le vie della città, e 3 su 10 non si sentono sicuri nemmeno in casa.
Nei giorni in cui il tema torna al centro del dibattito politico, i risultati del sondaggio Demopolis offrono indicazioni interessanti. Quando gli italiani pensano alla sicurezza, la preoccupazione più avvertita è per il 67% quella dell’insicurezza urbana: il timore di poter subire scippi, violenze, furti o aggressioni fuori casa. Il 18% pensa al crimine organizzato, solo il 15% si preoccupa dei disordini in manifestazioni e cortei.
L’Istituto diretto da Pietro Vento ha ascoltato l’opinione dei cittadini anche su alcune misure del “pacchetto sicurezza”, dopo i più recenti fatti di cronaca: l’80% valuta positivamente il divieto, esteso ai minori, di porto di coltelli con la reclusione da 1 a 3 anni e le sanzioni amministrative accessorie, inclusi la sospensione della patente di guida e del passaporto. Dopo il caso di Torino, il 52% condivide il fermo preventivo, al massimo di 12 ore, per persone ritenute pericolose alla vigilia di cortei e manifestazioni.
Bocciata invece dalla maggioranza assoluta degli italiani l’idea dei metal detector nelle scuole: 7 su 10 pensano che sarebbe meglio investire in educazione e proporre ai ragazzi occasioni di crescita culturale. Senza un approccio integrato e di lungo periodo, ogni governo finirà per ripetere le stesse promesse e affrontare le stesse critiche.

(© 9Colonne - citare la fonte)