“Siamo deboli laddove vige l'unanimità. Se vogliamo un'Europa forte, dobbiamo abolirla”, lo afferma in una intervista a La Repubblica il presidente del Partito popolare europeo (Ppe), Manfred Weber, convinto che “il mondo è cambiato l'Unione deve accelerare su politica estera e difesa” perché “nel continente è sempre esistita l'idea di creare un esercito comune pensiamo a De Gasperi”. Il leader del Ppe accoglie con favore la cooperazione tra Giorgia Meloni e Friedrich Merz spiegando che “la sintonia tra Roma e Berlino sta dando un nuovo e prezioso slancio pro-europeo” e aggiunge che “sono due governi forti e stabili, chiaramente favorevoli a soluzioni pro-europee e molto in sintonia sui contenuti”. Weber sottolinea che “sulla lotta all'immigrazione clandestina mietiamo grandi successi” e propone di approfondire il rapporto “con un Trattato di amicizia italo-tedesco”. Sul fronte della sicurezza, il presidente del Ppe avverte che “non possiamo seriamente aspettarci che siano gli Usa a garantire una possibile pace in Ucraina” e che in tal caso “vorrei che inviassimo unità europee con lo stemma europeo sulle uniformi”. Per Weber “una missione di questo tipo in Ucraina può essere l'inizio della costruzione di strutture di difesa europee e di un esercito europeo”. (13 FEB - deg)
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