Alle Olimpiadi le note del Maestro Cacciapaglia: non siamo soli, musica e' pace e armonia
Una musica che unisce, in un inverno reso molto più freddo e buio da tragedie che non smettono di attraversare il mondo, un'oscurità che viene affrontata dalla luce e dal calore di una fiaccola, seme della speranza. Questo è lo spirito con cui il Maestro Roberto Cacciapaglia ha composto e diretto "Olympia", poema sinfonico in quattro movimenti, nel Gran Finale della cerimonia d'apertura dei Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina: "È stata un'esperienza straordinaria, sotto ogni punto di vista", ha affermato il Maestro a 9colonne, spiegando come grazie alle Olimpiadi sia potuto tornare sui temi della pace e dell'armonia, che da sempre toccano il suo lavoro. "È bello pensare che la musica possa ancora trovare quello che c'è di più bello nell'essere umano, soprattutto in un'epoca come la nostra". Il nome stesso dell'opera, disponibile in formato EP e che si potrà rivivere in concerto grazie al tour che partirà il prossimo aprile, è ispirato alla città greca che ha visto nascere le Olimpiadi.
Protagonista dei quattro movimenti della composizione è il viaggio della Fiamma olimpica, metafora di un cammino collettivo verso la pace, che, come il pianoforte utilizzato nella prima parte "nasce dal nulla" e illumina l'oscurità; nel secondo movimento l'orchestra si apre per rappresentare al meglio la corsa dei tedofori, ammantata da una forte atmosfera di "condivisione" di questo cammino, che è simbolicamente quello dell'umanità; il brano dell'accensione della Fiamma è intitolato "The Future", dove compare Nuria Rial con la sua voce da soprano che in questo caso "intona una musica sacra", di "purezza", che tende verso l'alto esattamente come la fiaccola, ed è lo stesso che ogni giorno, fino al 22 febbraio, allo scoccare di ogni ora dalle 18 alle 23, accompagna lo spettacolo di luci e musica all'Arco della Pace di Milano. Il finale è invece un'esplosione di entusiasmo, animato dagli archi della Royal Philharmonic Orchestra che ha eseguito "Olympia", registrata agli Abbey Road Studios di Londra.
Con la celebre orchestra sinfonica britannica il Maestro Cacciapaglia ha collaborato per diversi anni, realizzando cinque album, il primo dei quali, "Quarto tempo", risale al 2007. "È un'orchestra fantastica", ha affermato il Maestro, che nello spiegare il motivo ha ripercorso dei passi fondamentali della sua pluridecennale carriera da compositore, pianista e direttore d'orchestra: "La Royal Philharmonic Orchestra, oltre a lavorare con il repertorio classico, ha collaborato con gruppi come i Pink Floyd, i Queen e i Beatles", quindi "comprendono perfettamente" una scrittura come la sua che non intende separare tradizione e tecnologia e che, come hanno affermato loro stessi, "sembra antichissima e allo stesso modo modernissima", che "va al di là del proprio spazio-tempo".
"Il mio primo album - ha continuato - si chiama 'Sonanze'" che, uscito nel 1975, è stato anche il primo album quadrifonico pubblicato in Italia", ovvero che si avvale di quattro canali di registrazione e riproduzione del suono; un sistema che ha come "erede" contemporaneo il Dolby Atmos, una tecnologia che favorisce un ascolto avvolgente, totalizzante, con cui il Maestro Cacciapaglia lavora abitualmente: "È straordinario perché ti fa percepire lo spazio in cui si muove il suono", ha dichiarato, per poi affermare che nei suoi concerti questa esperienza è molto più potente. Nel suo prossimo tour italiano, che prenderà il via l'11 aprile a Crema, per poi toccare Torino (12 aprile), Bologna (14 aprile), Firenze (23 aprile), Milano (29 aprile) e Roma (9 maggio), si potranno vivere i brani di "Olympia", ma anche quelli del suo nuovo album "Aural", un'esperienza che già si preannuncia "immersiva" per il pubblico. "Io spero che la mia musica possa essere utile a far entrare in contatto le parti più profondi di noi stessi, a far sentire che non siamo soli al mondo, ma delle gocce che insieme compongono un oceano", ha concluso il Maestro. (sio)
(© 9Colonne - citare la fonte)




amministrazione