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direttore Paolo Pagliaro

Napoli si prepara per 'Maradona'

Teatro
Dai palchi più prestigiosi agli spettacoli di provincia, lo "Speciale teatro" presenta ogni settimana le novità in cartellone in giro per l'Italia. Tra classici della commedia e della tragedia, opere, One man show, cabaret e "prime", le rappresentazioni teatrali vengono anticipate attraverso una descrizione sintetica dello spettacolo, della sua scenografia e dei suoi autori e interpreti, oltre a un piccolo vademecum con le date e gli orari.

Napoli si prepara per 'Maradona'

Arriverà al Teatro Palapartenope di Napoli dal 3 ottobre 2026 lo spettacolo “Maradona”. Trenta artisti sul palco, tra attori, ballerini, acrobati e cantanti, danno vita ad un’opera potente e contemporanea dedicata a Diego Armando Maradona. Non un musical, ma uno spettacolo teatrale senza precedenti con una drammaturgia emozionante, coreografie spettacolari e scenografie monumentali. Le musiche di scena originali di Phil Mer, la regia di Carolina Fanelli e la partecipazione straordinaria di Marino Bartoletti che offre la sua preziosissima consulenza sulla sceneggiatura e firma il toccante monologo che chiude lo spettacolo, compongono solo una parte della rosa del team artistico. Nei prossimi mesi infatti, la produzione annuncerà i nomi degli artisti coinvolti: attori e cantanti del panorama internazionale, alcuni dei quali strettamente legati a Napoli, che conferiranno allo spettacolo un prestigio di alto livello, rendendolo un evento di grande interesse artistico e culturale.

 

Non soltanto la celebrazione di un campione; questa è una storia di riscatto, di coraggio e di umanità. Il racconto di un conflitto eterno: quello tra l’uomo e la sua leggenda. Una storia che appartiene a Napoli e al calcio, ma soprattutto all’esperienza umana universale. Nel quarantennale della storica vittoria del primo scudetto del Napoli (stagione 1986/1987), conquistato sotto la guida di Diego Armando Maradona, lo spettacolo attraversa il mito per arrivare al cuore della sua umanità: le contraddizioni, la fragilità, la forza indomabile. Una storia di talento assoluto e caduta, di ribellione e riscatto, di amore viscerale e pressione insostenibile. La scelta del Teatro Palapartenope come sede del debutto nazionale non è casuale: luogo iconico della scena partenopea, diventa lo spazio naturale per accogliere un progetto ambizioso che nasce in dialogo diretto con la città e con il suo pubblico. Per la prima volta, la figura di Maradona viene raccontata attraverso un linguaggio teatrale contemporaneo e cinematografico, capace di unire epicità ed intimità, potenza visiva e profondità emotiva. La sceneggiatura, firmata da Carolina Fanelli in collaborazione con Marino Bartoletti, garantisce solidità narrativa, profondità culturale e un’attenzione costante al racconto umano, parlando a pubblici diversi con un linguaggio accessibile e al tempo stesso rigoroso. (13 feb - red Gil)

 “L'ONOREVOLE, IL POETA E LA SIGNORA” CON LORENZO FLAHERTY

Dopo una lunga tournée in tutta Italia approda all’ Ecoteatro di Milano - dal 20 al 22 febbraio - l’esilarante commedia del commediografo Aldo De Benedetti “L'Onorevole, il Poeta e la Signora” con Lorenzo Flaherty, Francesco Branchetti e Isabella Giannone. La regia è firmata da Francesco Branchetti, le musiche sono di Pino Cangialosi. Una commedia grottesca attualissima, conosciutissima anche all’estero.   Un onorevole, Leone, è molto attratto da Paola, un’elegante e scaltra giornalista. Una sera l’onorevole riesce ad invitarla a casa ma non combinerà nulla, la donna lo provocherà ma lo metterà continuamente in imbarazzo. Andata via la giornalista, Leone scopre che in casa sua si è introdotto un uomo, Piero un poeta squattrinato che, nascosto dietro la tenda ha ascoltato le sue conversazioni. Da questo incontro casuale si determineranno una serie di eventi che cambieranno la vita dei due uomini ed è un susseguirsi di qui pro quo, di equivoci esilaranti con scambio di persona che avranno imprevedibili conseguenze, non tutte piacevoli e di incontenibile ilarità. Una fitta trama di allusioni, riferimenti scambi, dispetti e ricatti nella quale è l’intelligenza a mostrarsi nei suoi aspetti più divertenti Una commedia dalla costruzione impeccabile che assicura quella teatralità cara a De Benedetti. Una rappresentazione dei salotti dell’Italia pieni di uomini di mezzo potere, girotondi di relazioni, svendita di talento vero o presunto, ambizioni; uno specchio di una società ancora purtroppo molto attuale. Lo spettacolo si avvale nel ruolo dell’Onorevole dell’ interpretazione di Lorenzo Flaherty, attore che  ha costruito la sua fama sulla qualità delle sue interpretazioni ed ha lavorato con i maggiori registi e attori italiani e stranieri del calibro di Irene Papas, Ben Gazzara, Maria Schneider, Hanna Schygulla, John Savage, Annie Girardot, Frank Finley,nel ruolo del Poeta dell’interpretazione di Francesco Branchetti che ha ricevuto alcuni tra i maggiori premi del teatro italiano e che può vantare nel suo curriculum di attore grandi interpretazioni e tanti ruoli da protagonista; ha recitato accanto a grandi attori nazionali ed internazionali come Bruno Ganz, Laurent Terzieff, Aurore Clément, Barbara De Rossi, Roberto Herlitzka etc… , ed è stato diretto da molti registi di fama internazionale e come regista ha diretto autentici mostri sacri del cinema e del teatro tra cui Gabriele Ferzetti, Pino Micol e moltissimi altri; nel ruolo della Signora dell’interpretazione di Isabella Giannone, attrice che ha al suo attivo una lunga carriera tra teatro, cinema e tv, ricoprendo sempre ruoli da protagonista nei maggiori teatri italiani.(red Gil)

A MILANO ANTONIO CATANIA IN “AZZURRO” DI PAOLA PONTI  

Una cavalcata densa di immagini, musica, gesti e parole che parte a bordo di una 500 nei mitici anni sessanta e continua fino ai nostri giorni, raccontata con ironia da un testimone d'eccezione: Curzio Maltese (Milano, 30 marzo 1959 – Roma, 26 febbraio 2023). Antonio Catania - accompagnato dalla musica di Nicola Piovani eseguita in scena da Sergio Colicchio al pianoforte - è il protagonista di "Azzurro", uno spettacolo scritto da Paola Ponti e diretto da Carmen Giardina, prodotto da Alessandro Longobardi per Viola Produzioni. In scena al Teatro Elfo Puccini di Milano dal 16 al 22 febbraio e al Teatro Rossetti di Trieste dal 24 al 26 febbraio.  La storia di "Azzurro" comincia con l’Italia del boom, un Paese ancora ingenuo, rivolto al futuro, dove “persino i poveri potevano essere felici”: il sabato alla Rinascente dove lavora la mamma commessa, il profumo di Mariangela Melato, i foulard di Carla Fracci e le vetrine di Giorgio Armani. Ma anche la fine dell’innocenza, il 12 dicembre 1969, con la bomba che scoppia a piazza Fontana, la lotta di classe al parco Lambro, il liceo negli anni di piombo, e le risate degli anni ’70, con Beppe Viola, Dario Fo, i comici del Derby: “ridevamo come pazzi - ricorda Maltese - e poi con un pensoso e penoso senso di colpa passavamo alle cose serie, la politica, il giornalismo, la cultura ufficiale. Pensa che scemi.” Dopo gli esordi nel giornalismo sportivo, Curzio Maltese arriva a Repubblica, dove inizia a scrivere di politica quando scoppia l’inchiesta Mani Pulite, seguita dalla discesa in campo di Berlusconi. Ma in "Azzurro" è l’uomo a parlare, ed è emozionante il racconto di un’infanzia senza padre, della scomparsa della sorella Cinzia, del grande amore per la moglie e il figlio, della gioia di poter seguire da vicino il lavoro di artisti geniali come Roman Polanski, Renzo Piano, Paolo Conte, Ken Loach e tanti altri. Una ricerca della bellezza che non può mai prescindere dall’allegria, e diventa salvifica nei momenti più difficili. «Per la messa in scena ho creato una struttura composta da proiezioni video e musica - spiega Carmen Giardina - sempre al servizio dell'incalzare della storia e del protagonista, che di volta in volta tiene le fila e interpreta i vari personaggi in un moltiplicarsi di voci. E credo che nessun attore meglio di Antonio Catania possa interpretare la disincantata ironia dello sguardo di Maltese. Allo stesso modo la scrittura di Maltese si sposa alla perfezione con la musica del suo grande amico Nicola Piovani. Una presenza capace di creare un contrappunto perfetto al suo sguardo sulla vita, nei suoi aspetti divertenti come in quelli più toccanti, in cui tutti possiamo ritrovarci.» (red)

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