Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha aperto venerdì alla conferenza di Monaco sulla Sicurezza, a Monaco di Baviera, intervenendo davanti ai leader europei e al segretario di Stato americano Marco Rubio. Nel suo discorso ha lanciato un monito al presidente statunitense Donald Trump, sostenendo che gli Usa, agendo da soli, “hanno raggiunto i limiti del loro potere” e potrebbero aver già perso il ruolo di guida globale. “Temo che dobbiamo dirlo in modo ancora più chiaro – ha proseguito il cancelliere tedesco – Questo ordine, per quanto imperfetto anche nel suo momento migliore, non esiste più in quella forma”, ha dichiarato. Passando all’inglese per rafforzare il messaggio, ha aggiunto che “nell’era della rivalità tra grandi potenze, perfino gli Stati Uniti non saranno abbastanza forti da agire da soli. Cari amici, far parte della Nato non è solo il vantaggio competitivo dell’Europa, è anche il vantaggio competitivo degli Stati Uniti”. Quindi l’appello a “riparare e rilanciare insieme la fiducia transatlantica”. Il cancelliere ha criticato l’unilateralismo americano e alcune posizioni dell’attuale amministrazione, ricevendo l’applauso della platea. “La guerra culturale del movimento Maga non è la nostra. La libertà di espressione da noi finisce quando è diretta contro la dignità umana e la Legge fondamentale. Non crediamo nei dazi e nel protezionismo, ma nel libero scambio. Restiamo impegnati negli accordi sul clima e nell’Organizzazione mondiale della sanità”, ha affermato. E ancora: “Nell’epoca delle grandi potenze, la nostra libertà non è più garantita. È minacciata”, sottolineando che “serviranno fermezza e volontà per affermare questa libertà”. Rivolgendosi indirettamente a Trump, ha osservato: “Le autocrazie possono avere seguaci, le democrazie hanno partner e alleati”. Nel suo intervento, a ridosso del quarto anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina, Merz ha indicato la necessità per l’Europa di cambiare mentalità e sfruttare appieno il potenziale “enorme” militare, politico, economico e tecnologico di un’“Europa sovrana”. La Germania, ha detto, punta a una “leadership fondata sulla partnership” in Europa senza “fantasie egemoniche”. Il cancelliere ha inoltre reso noto di aver avviato colloqui con il presidente francese Emmanuel Macron su una possibile estensione dell’ombrello nucleare dell’Eliseo, da integrare saldamente nell’arsenale nucleare della Nato, chiarendo che Berlino non intende abbandonare l’Alleanza ma rafforzarne un “pilastro forte e autosufficiente” europeo. (sem)





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