Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

BRIGNONE E' DOPPIO ORO
PRIMA ANCHE IN GIGANTE

BRIGNONE E' DOPPIO ORO<BR>PRIMA ANCHE IN GIGANTE

Federica Brignone riscrive la storia dello sci azzurro. Con una prova superlativa conquista la medaglia d’oro nello slalom gigante, firma la doppietta dopo il trionfo nel SuperG e permette all’Italia di raggiungere lo storico traguardo delle 20 medaglie complessive, eguagliando il record di Lillehammer 1994. Una gara perfetta, costruita con lucidità e carattere. Dopo l’inchino dell’argento svedese Sara Hector e della norvegese Thea Louise Stjernesund, bronzo, Brignone si è presentata ai microfoni di Rai Sport ancora incredula: “Sono talmente senza parole che non riesco a capire cosa ho fatto. Nella prima manche sono stata tranquilla, fin troppo, e avevo paura di non essere abbastanza aggressiva. Nella seconda ho pensato solo a sciare e spingere il più possibile”. Al traguardo è esplosa la festa, davanti al pubblico italiano. “Ho solo sentito urla e non ho capito più niente. Ho pensato solo al mio sci ed è stata la cosa più bella, perché me la sono vissuta bene”, ha raccontato con il sorriso di chi sa di aver firmato qualcosa di speciale. Applausi anche per Lara Della Mea, quarta per appena cinque centesimi. Una medaglia sfumata per un soffio, ma una prova di altissimo livello. “Deve essere solo orgogliosa del percorso che ha fatto qui e della gara che ha disputato. Arrivare quarta alle Olimpiadi è comunque un grande risultato. Brucia, perché è stata fortissima e ha fatto una grandissima seconda manche, ma deve essere fiera”, ha sottolineato Brignone, dimostrando ancora una volta lo spirito di squadra. Dietro il sorriso e l’oro c’è però anche la fatica. La campionessa ha ammesso di aver stretto i denti fino all’ultimo: “Il programma è tornare al J Medical la settimana prossima, poi ho qualche impegno a Milano e poi deciderò cosa fare. Fino a qui ho veramente tenuto duro, ho preso antinfiammatori tutti i giorni. Ora basta. O la mia gamba regge senza dover ricorrere agli antinfiammatori, oppure vedremo”.  Brignone, però, non si lascia travolgere dalla retorica. “Ho fatto la storia? Penso di averla già fatta prima, con 15 anni di carriera a questo livello e due Coppe del Mondo. Probabilmente l’ho fatta ancora di più. Queste due medaglie non cambiano il mio status. Quello che avevo già raggiunto era l’apice”. E poi una riflessione sincera sul peso mediatico dei Giochi in casa: “Mi rendo conto che alle Olimpiadi, soprattutto in Italia, mediaticamente fa più differenza. A livello sportivo non aggiunge così tanto. Spero solo che non cambi troppo”. Infine, una confessione lontana dalle luci dei riflettori: “Paura dell’assalto alla mia vita privata? Sì. Voglio vivere la mia vita normale, con i miei amici, fare le cose che mi piacciono. A me di passare sotto i riflettori frega meno di niente. Più vado avanti e meno mi interessa”. (sem) 

(© 9Colonne - citare la fonte)