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Made in Italy, Albano Carrisi premiato come Brand Ambassador alla Camera

Roma, 16 feb - “Tutelare l'export significa tutelarlo insieme agli importatori, sono essenziali tutti gli importatori internazionali perché importano il nostro prodotto e quindi siamo tracciati da loro, da quello che acquistano dalle aziende italiane, quindi dobbiamo portare avanti un progetto di tutela insieme a loro”. Così Giusi Malcangi, presidente Italian producers, che ha promosso presso la Sala della Regina della Camera il convegno “Importatori internazionali e produttori italiani. Export: insieme per tutelare il made in Italy nel mondo”. L’evento, su iniziativa del deputato Giorgio Lovecchio, ha visto la consegna del riconoscimento internazionale Brand Ambassador Made in Italy ad Albano Carrisi, non solo cantante ma anche produttore di vino e di olio. “Tutelare il made in Italy significa volersi bene, il made in Italy è un dato di fatto straordinario”, sottolinea l’artista, ricordando che la cucina italiana è stata proclamata Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità dall'Unesco. “L’Italia – assicura - ha tante carte da giocare ancora”. Ma i dazi Usa preoccupano? “Assolutamente no – assicura Malcangi - infatti qua oggi ci sono degli importatori americani che ci hanno detto che non c'è nessun problema, anzi stanno aprendo altre attività, altri supermercati, altre strutture, non c'è nessun problema del dazio perché il prodotto italiano chi lo compra, lo compra perché ha un valore importante”. “Oggi – afferma Lovecchio - tutelare il Made in Italy significa tutelare un comparto che è molto importante per l'Italia, sappiamo che il ministro Tajani sta facendo tutta una serie di azioni per arrivare a portare l’export a 700 miliardi, mentre oggi siamo a quota 590 miliardi. E’ un comparto molto importante per l'Italia, perché il Made in Italy è riconosciuto in tutto il mondo sia per la qualità che per il nome che porta con sé, e quindi è fondamentale dare supporto a queste imprese che lavorano negli Stati Uniti o in tutto il mondo, visto che ormai sono stati aperti diversi mercati oltre a quello americano e a quello europeo”. (BIG ITALY / Roc)

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