New Delhi - “L’India sarà uno dei mercati su cui investiremo con maggiore decisione dal prossimo anno. Alcune aziende sono già presenti, ma il Consorzio ha il dovere di accompagnare questo percorso e spiegare che cos’è oggi il Chianti, per questo stiamo organizzando una missione ad hoc”. È l’annuncio di Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti, a margine dell’Anteprima Chianti Lovers & Rosso Morellino il 19 febbraio alla Fortezza da Basso. “L’instabilità politica ed economica internazionale e le incertezze legate ai dazi Usa - spiega Busi - non aiutano i mercati. Proprio per questo dobbiamo reagire, cercando nuovi sbocchi commerciali: la vendemmia arriva ogni anno, il vino si produce ogni anno e quel prodotto deve trovare spazio nel mondo”. Busi aggiunge: “Stiamo lavorando sull’Africa, a gennaio siamo stati per la prima volta in Nigeria, continuiamo a investire in Sud America e nell’area Mercosur, guardiamo con attenzione al Brasile e ai Paesi asiatici come Cina, Vietnam, Thailandia e Giappone. In questo senso - continua il presidente del Consorzio Vino Chianti - l’India rappresenta oggi una tappa strategica di questo percorso di crescita e diversificazione”. “Malgrado le difficoltà questa Anteprima è la dimostrazione della forza qualitativa della denominazione: il Chianti 2025 è un’annata fresca, equilibrata, con uve arrivate a piena maturazione anche grazie alle piogge estive; la Riserva 2023 ha avuto volumi più bassi ma una qualità molto alta. Presentiamo due annate che parlano di identità e solidità - ha concluso - Ora dobbiamo trasformare questa qualità in nuove opportunità commerciali”. (9colonne)
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