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‘Cena di classe’, la nuova commedia di Francesco Mandelli

Cinema
Una rubrica pensata per chi ama il cinema in tutte le sue forme, rivolta a spettatori appassionati e curiosi. Recensioni, interviste a registi e protagonisti, sguardi dietro le quinte e presentazioni delle pellicole in arrivo nelle sale. Una rubrica che dà la possibilità, ogni settimana, di conoscere grandi autori e nuove voci, per orientarsi tra le uscite e vivere il film prima e dopo la visione.

 ‘Cena di classe’, la nuova commedia di Francesco Mandelli

Disponibili il manifesto e il trailer ufficiale di “Cena di classe”, la nuova commedia corale diretta da Francesco Mandelli, ispirata all’omonima canzone Cena di Classe dei Pinguini Tattici Nucleari, vero e proprio manifesto generazionale. Prodotto da Roadmovie e distribuito da Medusa Film, il film arriverà nelle sale dal 26 marzo. Cena di Classe è una commedia corale, irriverente e agrodolce, che racconta una generazione attraverso una notte fuori controllo. Diciassette anni dopo il diploma, un gruppo di ex compagni di liceo si ritrova per il funerale di un amico: da lì, una cena carica di nostalgia si trasforma in una lunga notte di eccessi, segreti e confessioni, costringendo tutti a fare i conti con il passato, con le proprie scelte e con ciò che sono diventati. La comicità del film nasce dal grottesco e dall’esagerazione, dal cortocircuito continuo tra l’immagine che i personaggi hanno di sé e la realtà che emerge quando le maschere cadono. Cena di Classe osserva i Millennials senza filtri né indulgenze, raccontando una generazione cresciuta con grandi aspettative e oggi chiamata a misurarsi con un presente fragile, precario e spesso distante dalle promesse del passato. Le risate si alternano a momenti più intimi e amari, in cui il riso lascia spazio al riconoscimento e diventa lo strumento più diretto per parlare di fallimenti, paure, rimpianti e desideri rimasti in sospeso. Al centro del racconto ci sono temi universali come l’amicizia che resiste al tempo, il bisogno di appartenenza, il confronto tra ciò che si sognava di essere e ciò che si è diventati, e la difficoltà di assumersi fino in fondo la responsabilità dell’età adulta. La rimpatriata diventa così un evento simbolico in cui passato e presente si scontrano, offrendo ai protagonisti — e allo spettatore — la possibilità di scegliere se restare prigionieri della nostalgia o provare a immaginare un futuro diverso. Con Cena di Classe, Francesco Mandelli firma una commedia più matura, fedele alla sua cifra autoriale: raccontare l’assurdo per arrivare al vero. L’ironia resta centrale, ma si accompagna a uno sguardo empatico e generazionale, capace di parlare a un pubblico ampio senza rinunciare alla profondità emotiva. La musica in questo film non solo è ispiratrice, ma accompagna e rafforza il racconto, amplificandone il tono nostalgico e ironico e contribuendo a costruire un immaginario condiviso, in cui riconoscersi è facile, a volte scomodo, ma inevitabile.(red)

WHISTLE - IL RICHIAMO DELLA MORTE

Arriva nelle sale italiane Whistle - Il richiamo della morte, l’angosciante teen horror diretto da Corin Hardy, regista di The Nun (terrificante spin-off dell’universo di The Conjuring) e già autore di The Hallow e della serie Gangs of London). Il film segue un variegato gruppo di adolescenti  disadattati, i cosiddetti “misfit teens”. A interpretarli, un cast di volti che amanti di cinema e serie TV riconosceranno facilmente. Tra questi, Dafne Keen (Logan, Deadpool & Wolverine), Sophie Nélisse, (Yellowjackets, Storia di una storia ladra di libri, 47 metri – Uncaged), Percy Hynes White (apparso nella serie Netflix Mercoledì), Sky Yang, Jhaleil Swaby e Alissa Skovbye. Entrati in possesso del misterioso strumento, gli sprovveduti liceali non resistono alla tentazione di suonarlo, ignari che così facendo anticiperanno inevitabilmente l’appuntamento con il proprio tragico destino. “Abbiamo trascorso molto tempo a pianificare morti iconiche e creare qualcosa di davvero memorabile nel genere horror”, sottolinea il regista, che unendo effetti visivi e uso di protesi ha orchestrato una giostra di morti incredibili, macabre e divertenti allo stesso tempo, capaci di sorprendere lo spettatore per la loro creatività e spettacolarità. E pur senza togliere mai togliere il piede dall’acceleratore, garantendo intrattenimento dall’inizio alla fine, a distinguere il film è anche l’intrigante riflessione sull’adolescenza. Mentre la minaccia soprannaturale si avvicina, i giovani protagonisti sono infatti costretti a confrontarsi con paure, rivalità e fragilità tipiche dei loro coetanei: il terrore della morte diventa metafora dell’esclusione, del rifiuto e dell’incertezza sul futuro. La lotta per la sopravvivenza si trasforma così, per i giovani protagonisti, in un percorso di maturazione e in una prova emotiva e sociale in cui emergono gelosie, conflitti, amicizie fragili e alleanze improbabili e che costringe i ragazzi a confrontarsi con il prossimo e soprattutto con il proprio destino.(red Gil)

HOMEBOUND – STORIA DI UN’AMICIZIA IN INDIA

“Homebound – Storia di un’amicizia in India” sarà nelle sale italiane dal 26 marzo con Wanted. Dopo il successo internazionale di Masaan, presentato a Cannes e vincitore del Premio FIPRESCI, il regista indiano Neeraj Ghaywan torna al lungometraggio con un’opera intensa presentata nella sezione Un Certain Regard all’ultimo Festival di Cannes.  Il Premio Oscar Martin Scorsese è produttore esecutivo del film nominato dall’India per l’Oscar: un racconto di amicizia, identità e dignità ambientato in un piccolo villaggio dell’India settentrionale. Due amici d’infanzia inseguono il sogno di entrare in polizia, sperando in quel riconoscimento sociale e in quella dignità che sono sempre stati loro negati. Ma il passaggio all’età adulta e le crescenti difficoltà che si trovano ad affrontare metteranno a dura prova il loro legame più profondo.  Con “Homebound – Storia di un’amicizia in India”, Ghaywan firma un’opera che esplora le lotte silenziose e invisibili di chi viene spesso ridotto a numero, statistica, categoria sociale. Al centro del racconto c’è l’amicizia tra due giovani uomini provenienti da contesti marginalizzati, plasmati da forze sistemiche più grandi di loro ma determinati a rivendicare la propria umanità. Il regista, che proviene da una comunità Dalit – storicamente collocata ai margini del sistema delle caste indiano – costruisce un film che interroga il concetto di identità e appartenenza, restituendo una storia che non è solo fatta di dolore ma, soprattutto, di affinità, di amore fraterno e di resilienza. silenziosa. “Nel mio secondo film – dichiara Ghaywan - ho voluto esplorare le lotte silenziose e in gran parte invisibili di persone che troppo spesso vengono ridotte a semplici statistiche. In questo mondo di complessità e sofferenza travolgenti, dimentichiamo che dietro ogni numero c’è un essere umano, con sogni, desideri e legami con gli altri. Questo film parla proprio di questi legami: il profondo rapporto tra due amici le cui vite sono plasmate da forze al di fuori del loro controllo, e di come cercano dignità all’interno di un sistema che continua a ignorarli”. Ghaywan è una delle voci più autorevoli del nuovo cinema indiano ed anche Scorsese ha dichiarato di come Neeraj ha realizzato un film di grande fattura che rappresenta un contributo significativo al cinema indiano. (Red Gil)

 “UN BEL GIORNO” CON FABIO DE LUIGI E VIRGINIA RAFFAELE

Tommaso ha cresciuto da solo quattro figlie, trasformando la sua vita in una caotica ma solida routine familiare e diventando un padre a tempo pieno e un uomo a tempo zero. Quando le ragazze decidono che è arrivato il momento per il padre di rimettersi in gioco, Tommaso incontra Lara, una donna brillante e affascinante. Un incontro inatteso che potrebbe cambiare tutto… se non fosse che entrambi nascondono qualcosa di decisamente ingombrante: è stato presentato il 19 febbraio “Un bel giorno” di Fabio De Luigi con Fabio De Luigi, Virginia Raffaele, Maria Gifuni, Alma Teresa Giardina, Anita Marzi, Arianna Gregori, Leon Castagno, Andrea Silvestrini, Nicola Mayer, Beatrice Schiros con la partecipazione straordinaria di Antonio Gerardi. Il film uscirà nelle sale il 5 marzo, distribuito da 01 Distribution. Un Bel Giorno è una produzione Lotus Production, una società Leone Film Group con Rai Cinema. Opera realizzata e distribuita con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo. La distribuzione internazionale è a cura di Rai Cinema International Distribution. Il soggetto e la sceneggiatura sono firmati da Furio Andreotti, Giulia Calenda e Fabio De Luigi. La fotografia è a cura di Simone Mogliè, il montaggio di Consuelo Catucci, la scenografia di Valeria Zamagni, i costumi di Isabella Rizza e la colonna sonora di Michele Braga.(red Gil)

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