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direttore Paolo Pagliaro

Dapporto e Troiano al Sala Umberto con ‘Pirandello Pulp’

Teatro
Dai palchi più prestigiosi agli spettacoli di provincia, lo "Speciale teatro" presenta ogni settimana le novità in cartellone in giro per l'Italia. Tra classici della commedia e della tragedia, opere, One man show, cabaret e "prime", le rappresentazioni teatrali vengono anticipate attraverso una descrizione sintetica dello spettacolo, della sua scenografia e dei suoi autori e interpreti, oltre a un piccolo vademecum con le date e gli orari.

Dapporto e Troiano al Sala Umberto con ‘Pirandello Pulp’

Va in scena al Teatro Sala Umberto di Roma - Via della Mercede, 50 - dal 24 febbraio al 1 marzo “Pirandello Pulp” di Edoardo Erba   con la regia di Gioele Dix. Protagonisti sul palco Massimo Dapporto e Fabio Troiano. Siamo in prova, sul palco dove deve andare in scena Il Giuoco delle Parti di Pirandello. Maurizio, il regista dello spettacolo, si aspettava un altro tecnico  er il montaggio delle luci, ma si presenta Carmine, che non sa nulla dello spettacolo e soffre di vertigini. Maurizio è costretto a ripercorrere tutto il testo  per farglielo capire e Carmine, pur di non salire sul la scala a piazzare le luci, si mette a discutere ogni  dettaglio della regia. Le sue idee vengono da una  sessualità vissuta pericolosamente, ma sono innovative, e Maurizio passa dall’irritazione all’entusiasmo, concependo infine l’idea di una regia pulp:  un Giuoco delle parti ambientato in uno squallido  parcheggio di periferia, dove si consumano scambi  di coppie. I ruoli si invertono, e ora è Maurizio che sale e scende dalla scala per puntare le luci, mentre Carmine è  diventato la mente pensante. Sembra un semplice  gioco di ribaltamento dei ruoli, ma la scoperta di  inquietanti verità scuoterà i precari equilibri trovati  dai personaggi e farà precipitare la commedia verso  un finale inaspettato. Il metateatro, specialità di Pirandello, viene interpretato da Edoardo Erba in chiave più attuale e irriverente. Eppure, la lezione del  maestro siciliano irrompe all’improvviso, quando il  rapporto fra i due personaggi va oltre il limite del  prevedibile. Divertente, intelligente e coinvolgente,  questo Pirandello Pulp diretto da Gioele Dix con Dapporto  e Troiano  si impone all’attenzione del pubblico come una delle più interessanti novità italiane della stagione.  Le scene sono di  Angelo Lodi,   luci Cesare Agoni , costumi realizzati dalla sartoria del Teatro Franco Parenti diretta da Simona Dondoni. (red Gil)

“L'UOMO DEI SOGNI” AL FRANCO PARENTI DI MILANO

Dal 24 febbraio al 1° marzo al Teatro Franco Parenti di Milano andrà in scena “L’Uomo dei sogni” scritto e diretto da Giampiero Rappa con Lisa Galantini, Elisabetta Mazzullo, Nicola Pannelli e Giampiero Rappa. Ogni notte, la casa di Giovanni si anima di incubi che sembrano reali: gli eroi che aveva scartato dai suoi fumetti, gli amici e i familiari della vita quotidiana lo tormentano incessantemente, creando un vortice di illusioni e realtà. Giovanni, conosciuto nel mondo dei fumetti come Joe Black, è un disegnatore di grande talento ed esperienza. La sua vita, però, è stata sconvolta da un evento che lo ha fatto precipitare in un abisso così profondo da spingerlo a ritirarsi dal mondo, cercando rifugio nella solitudine della sua casa-studio, lontano dalle persone e dagli impegni di lavoro. La commedia prende vita nell'oscurità della notte, trasformando la sua casa in un teatro di sogni inquietanti e visioni surreali. (red Gil)

AGRIGENTO, DONATELLA FINOCCHIARO IN "ROSA CUNTA E CANTA"

Donatella Finocchiaro sarà grande protagonista al Teatro Pirandello di Agrigento con “Rosa cunta e canta”, uno spettacolo da lei diretto e interpretato, un omaggio a una delle artiste più amate e rappresentative della cultura siciliana, Rosa Balestrieri, replica unica in scena domenica 1 marzo alle 17.30. Cantautrice di talento e donna dalla grande forza, nella sua vita Rosa Balestrieri ha attraversato momenti di sconforto e disperazione, dovuti dapprima alla povertà da bambina e poi a rapporti con uomini violenti. Sarà addirittura, incarcerata per aver aggredito il marito dopo aver scoperto che si era giocato il corredo della loro figlia a carte. Dopo varie vicissitudini e rapporti sbagliati si traferisce a Firenze dove riesce a dedicarsi alla musica. Nel 1966 partecipa allo spettacolo di canzoni popolari portato sulle scene da Dario Fo, dal titolo Ci ragiono e canto. Ha quarant’anni, il volto segnato da una vita tanto intensa e faticosa, gli occhi limpidi e sicuri di chi porta fino in fondo le proprie battaglie. La sua voce ha un timbro arcaico e diretto, la sua presenza drammatica rimane ben impressa negli spettatori, come le canzoni popolari siciliane che interpreta, nelle quali si racconta non solo la miseria ma anche l’orgoglio e lo sdegno del popolo. Rosa rappresenta il sogno siciliano, con il canto riesce a sublimare il suo dolore e quello del suo popolo, quello degli emarginati, degli oppressi diventando l’eroina della nostra tradizione e del canto popolare. Donatella Finocchiaro, in perfetta simbiosi con il personaggio, fa emozionare il pubblico e lo trasporta in questa forte storia che è la vita di Rosa, interpretando, con grande passione, i brani più toccanti e raccontando la forza di questa donna ribattezzata L’Edith Piaff siciliana. Ad affiancarla sul palco il chitarrista Vincenzo Ganci.  (P.O. red Gil)

A ROMA BAUDELAIRE SECONDO LA COMPAGNIA BIANCOFANGO 

Un attore, il suo pianoforte e Baudelaire: dal 27 febbraio al 1 marzo, all’Argot Studio, a Roma, va in scena “Io e Baudelaire”, primo capitolo della trilogia “I poeti maledetti”, un progetto della compagnia Biancofango. Sul palco Andrea Trapani dà vita a un monologo intenso e visionario, diretto da Francesca Macrì, in cui si intrecciano racconti autobiografici, poesia e musica. Classica, rock, pop e cantautorato italiano convivono in una rapsodia di voce e versi, dove fanno la loro comparsa Nanni Moretti, Pier Paolo Pasolini, Francesco De Gregori, i Queen e, naturalmente, Charles Baudelaire, cantore dello spleen e simbolo della figura del poeta maledetto. “Io e Baudelaire” è un attraversamento: fra il corpo imponente del pianoforte e il corpo tagliente della parola, si inserisce il corpo dell’attore. Un corpo che si muove tra musica e verso, che abita la solitudine e la espone, che si lascia attraversare dalle ossessioni e dalle contraddizioni di un poeta che è diventato icona pop, souvenir culturale, mito scolastico e, insieme, abisso umano. Lo spettacolo nasce da una domanda semplice e radicale: che cos’è un poeta? E ancora: se da piccoli si sogna di essere come Baudelaire, cosa si diventa da grandi? È possibile oggi riconoscersi in quella figura marginale, eccessiva, disperata, capace però di una precisione assoluta sulla parola? Tra confessione personale e invocazione collettiva, Io e Baudelaire è un richiamo alla poesia come necessità vitale. Un dialogo con se stessi e con i fantasmi della letteratura, un canto alla luna e insieme un tentativo di volo, maldestro e devoto, come un albatro nella notte. Come cantavano i Queen: Who wants to live forever? Forse Baudelaire avrebbe voluto rispondere: ma vogliamo davvero vivere per sempre?(red)

CATANIA, MARIA PAIATO PROTAGONISTA DI “RICCARDO III”

Il Teatro Stabile di Catania ospita al Teatro Verga, da martedì 24 febbraio a domenica 1 marzo, lo spettacolo Riccardo III di William Shakespeare, nella riduzione e adattamento di Angela Dematté, con la regia di Andrea Chiodi. Protagonista assoluta è la grande Maria Paiato, interprete tra le più autorevoli del teatro italiano contemporaneo, chiamata a dare corpo e voce a uno dei personaggi più celebri e inquietanti della storia del teatro: Riccardo, duca di Gloucester, usurpatore spietato, stratega lucido e seduttore implacabile, figura tragica che incarna il lato oscuro del potere. “Ora l’inverno del nostro scontento è diventato gloriosa estate sotto questo sole di York”: così si apre la tragedia shakespeariana, tra le opere più note del Bardo, divisa in cinque atti, che racconta l’ascesa e la repentina caduta del malvagio Riccardo, in un vortice di complotti, tradimenti e violenza politica. Ambientata sullo sfondo della Guerra delle due Rose, l’opera conclude la tetralogia minore di Shakespeare e attraversa un passaggio cruciale della storia inglese, segnato dal tramonto dei Plantageneti e dall’ascesa della dinastia Tudor. Al centro della vicenda si staglia la figura magnetica di Re Riccardo: un uomo animato da una forza negativa inarrestabile, capace di trasformare la parola in arma e la seduzione in strumento di dominio. Un personaggio crudele e ironico, che esercita un fascino disturbante e irresistibile. Nelle note di regia, Andrea Chiodi descrive Riccardo come una figura “affascinante, ironica, seducente, ma spaventosamente lucida”, manifestazione di un’anomalia dell’anima. Il regista sceglie di non soffermarsi sulla deformità fisica del protagonista, ma di indagarne la mente e il cuore, concentrandosi sulla sua capacità di seduzione e manipolazione: perché, come suggerisce Chiodi, “il male seduce da sempre e infatti ne siamo circondati”. Da queste domande nasce una lettura che interroga l’origine del male, il rapporto con l’infanzia e la fame di potere, restituendo uno Shakespeare fedele e profondamente contemporaneo. Accanto a Maria Paiato, completano il cast Riccardo Bocci, Tommaso Cardarelli, Francesca Ciocchetti, Ludovica D’Auria, Giovanna Di Rauso, Giovanni Franzoni, Igor Horvat, Emiliano Masala, Cristiano Moioli, Lorenzo Vio, Carlotta Viscovo. Lo spettacolo è prodotto da Centro Teatrale Bresciano, Teatro Nazionale di Genova, Teatro Biondo di Palermo e Teatro di Roma – Teatro Nazionale. Durata dello spettacolo: 2h30’ (intervallo incluso).(red Gil P.O)

 

 

 

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