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AI, Pastorella (Az): Chatbot come confidenti per minori, arginare relazioni emotive artificiali

Roma, 20 feb - Mentre governi e istituzioni discutono di limiti ai social per gli under 18, “i ragazzi sono già andati altrove. Il 92% dei minori utilizza ormai strumenti di intelligenza artificiale, in particolare chatbot”, secondo Save the Children. Non si tratta solo di ricerche scolastiche: “Circa il 30% dei ragazzi li considera un confidente, un amico che non giudica”. Un fenomeno che, secondo la Fondazione Carolina, apre a un rischio emergente: se il 76% dei giovani teme che l’uso dell’AI possa alienarli dalle relazioni reali, il problema è destinato a crescere rapidamente. Per questo Giulia Pastorella, deputata di Azione, ha depositato una proposta di legge per regolamentare l’uso dell’intelligenza artificiale generativa da parte dei minori, puntando non solo sugli aspetti penali ma soprattutto su quelli relazionali ed emotivi. La proposta di legge interviene su più fronti. Oltre a rafforzare i meccanismi di verifica dell’età, il testo consente l’uso dell’AI generativa ma introduce limiti alla memoria delle conversazioni che implicano un coinvolgimento emotivo. L’obiettivo è impedire che tra chatbot e minori “si sviluppino relazioni di lungo termine che possono portare all’alienazione”. Il provvedimento prevede inoltre campagne di sensibilizzazione rivolte a scuole e genitori, con il coinvolgimento del terzo settore e degli operatori specializzati, e affida ad Agcom il compito di definire linee guida per un utilizzo sicuro dell’AI da parte dei minori. “Il benessere psicofisico dei ragazzi deve essere sempre tutelato”, sottolinea Pastorella, rivendicando la necessità di un intervento legislativo che anticipi gli effetti più pervasivi dell’uso emotivo dell’intelligenza artificiale.
(PO / Sis)

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