Washington - Il teleriscaldamento di Brescia si conferma un modello di transizione energetica. A2A ha infatti ricevuto lo scorso 18 febbraio il "Certificato di merito" ai Global District Energy Climate Awards di Washington per il percorso di decarbonizzazione del sistema cittadino, riconosciuto come uno dei più avanzati a livello internazionale per innovazione, circolarità e capacità di integrare molteplici fonti di calore rinnovabile e di recupero. Il premio corona un percorso avviato con grande visione già negli anni Settanta, quando Brescia realizzò la prima rete di teleriscaldamento in Italia. Negli ultimi dieci anni questo sistema è stato profondamente trasformato grazie a un piano di investimenti che ha consentito di anticipare di cinque anni rispetto alla normativa l'uscita dal carbone, ridurre drasticamente le emissioni e aumentare in modo strutturale il contributo delle fonti non fossili: oggi l'83% del calore immesso in rete proviene infatti da energie rinnovabili o da recupero. “Per oltre cinquant'anni abbiamo lavorato per costruire un sistema energetico solido, innovativo e sostenibile per la città di Brescia. Questo riconoscimento internazionale conferma la validità del percorso intrapreso e ci incoraggia a continuare a integrare nuove fonti rinnovabili e di recupero, come il calore dai data center, per contribuire al futuro decarbonizzato della città”, ha commentato Luca Rigoni, amministratore delegato di A2A Calore e Servizi. Il sistema bresciano si fonda infatti su una combinazione unica di fonti di calore: il termoutilizzatore, che trasforma i rifiuti in energia e, con il sistema di trattamento avviato nel 2024, recupera calore anche dai propri fumi; i grandi accumuli termici; il recupero di energia termica altrimenti dispersa dalle acciaierie Ori Martin e Alfa Acciai. I risultati ambientali di questa strategia sono rilevanti: rispetto al 2016, le emissioni di CO2 si sono ridotte del 73%, quelle di ossidi di azoto del 92% e quelle di biossido di zolfo sono state azzerate, facendo del teleriscaldamento uno dei pilastri della politica climatica della città di Brescia. Il riconoscimento internazionale tiene conto anche delle nuove frontiere già avviate da A2A, a partire dal recupero di calore dai data center. (9colonne)
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