Baia Terra Nova - Sta terminando, alla base Mario Zucchelli, in Antartide, la 41esima missione estiva del PNRA, che ha visto la realizzazione di 14 attività scientifiche, tra progetti e osservatori permanenti su climatologia, sismologia, geodesia, geomagnetismo, alta atmosfera e attività solare, vulcanismo, cambiamenti di comunità microbiche, permafrost e vegetazione. “La base Mario Zucchelli ha ospitato due progetti internazionali Polarin, rafforzando così la collaborazione scientifica con partner stranieri. Le ricerche si sono focalizzate sull’evoluzione della criosfera, analizzando il drenaggio della calotta glaciale, le variazioni stagionali della velocità del ghiaccio e le interazioni con l’atmosfera. L’attività scientifica ha inoltre approfondito l’emissione secondaria di contaminanti, rivelando anche minime tracce di attività antropica nell’ambiente antartico”, spiega Nicoletta Ademollo, coordinatrice scientifica della spedizione e ricercatrice dell’Istituto di Scienze Polari del Cnr. I progetti di ricerca hanno coinvolto quasi 170 persone tra ricercatori, ricercatrici e personale tecnico, di cui 20 esperti militari di esercito, marina, aeronautica, carabinieri e tre vigili del fuoco. La 41esima spedizione è stata una missione impegnativa anche per lo sforzo logistico richiesto. In entrambe le stazioni sono stati realizzati importanti lavori infrastrutturali. A Zucchelli, sotto il coordinamento del capo base Francesco Pellegrino dell’Enea, è stata ultimata una nuova area dove verranno installati moderni impianti tecnologici a sostituzione degli esistenti ed è stato messo in sicurezza il molo, attraverso complesse lavorazioni meccaniche subacquee. Inoltre è stata realizzata una variante stradale per facilitare il raggiungimento dell’aeropista di Boulder Clay che garantisce l’interoperabilità tra le stazioni antartiche di diversi Paesi. A Concordia Enea ha proseguito i lavori per realizzare all’esterno dell’edifico principale una nuova area abitativa, un magazzino e un nuovo modulo per servizi. “Durante questa missione le basi italiane antartiche, grazie anche a questi interventi infrastrutturali, sono diventate snodi strategici per la cooperazione scientifica internazionale, a supporto delle campagne GANOWEX del BGR (Istituto tedesco per le geoscienze e le risorse naturali) e RINGS di AWI (Istituto Alfred Wagner), del programma IPEV (Francia) e di quelli dei nostri vicini di ‘casa’ KOPRI (Corea) e PRIC (Cina)”, commenta Rocco Ascione dell’Unità Tecnica Antartide dell’Enea e a capo della 41esima spedizione. Le attività di ricerca continueranno a essere svolte sulla nave rompighiaccio Laura Bassi fino a marzo prossimo, dove sono impiegate circa 30 persone fra ricercatori e tecnici, oltre all’equipaggio navigante, per lo svolgimento di cinque progetti di ricerca. (9colonne)
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