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CONTI E PAUSINI COMMOSSI
AL RICORDO DI BAUDO

CONTI E PAUSINI COMMOSSI <BR> AL RICORDO DI BAUDO

“Sanremo è un lavoro di squadra e sono felice di chiudere questo mio ultimo ciclo di Festival con Laura. Quest’anno ancora di più deve essere una grande festa”. Così Carlo Conti, conduttore e direttore artistico del 76° Festival della Canzone italiana, ha aperto la conferenza stampa all’Ariston alla vigilia dell’inizio della gara. Accanto a lui, Laura Pausini, che co-condurrà tutte e sei le serate, da quello stesso palco che nel 1993 diede il via alla sua carriera. “Ho vinto tanti altri premi anche a livello internazionale, ma per non c'è nessuno come questo”, ha detto. “Ieri, per le prove, ero proprio nel punto esatto in cui Pippo Baudo mi premiò”, ha ricordato commossa la cantante, che 33 anni fa partecipò e vinse con il brano “La solitudine”. Proprio a Pippo Baudo, il volto storico della tv italiana scomparso lo scorso agosto, Carlo Conti ha deciso di dedicare questa edizione del Festival. Un omaggio doveroso, ha detto Conti, anche perché “io ho sempre detto che i miei sono festival ‘baudiani’”. “Lui è il faro e mi dispiace che non ci sia più - ha detto con la voce rotta - Scusate mi commuovo, è l’età. E poi Pippo ha veramente dato tanto e lo sapete anche voi”. Come spesso accade con il Festival, anche quest’anno non mancano le polemiche. Dall’annuncio alla co-conduzione del comico Andrea Pucci, che, dopo le pesanti critiche ricevute, ha deciso di ritirarsi, fino alla voce su una presunta presenza della premier Giorgia Meloni tra il pubblico. Una partecipazione “completamente esclusa” ha detto il direttore della comunicazione Rai, Fabrizio Casinelli, ricordando che “c’è stata anche la smentita di Palazzo Chigi". A esprimersi su Pucci è invece ancora Carlo Conti, che torna a rivendicare la paternità della scelta: “Preferisco che si dica che non so fare il mio lavoro piuttosto che far pensare che qualcuno mi tiri per la giacchetta”. E sulla scelta di fare un passo indietro, “mi dispiace ma lo capisco. Tutti ci ricordiamo di cosa accadde a un altro fuoriclasse, Crozza”, ha detto Carlo Conti, riferendosi ai fischi con cui fu accolto il comico nel 2013 dopo una parodia di Silvio Berlusconi. Alla fine, però, a parlare sarà la musica dei 30 Big in gara, che quest’anno portano, parola di Carlo Conti, “pop, rock, rap, ballad, ritmi diversi: un mix fondamentale per raccontare la musica italiana di oggi”. E poi i 4 artisti selezionati attraverso Sanremo Giovani 2025 e Area Sanremo: Angelica Bove, Nicolò Filippucci, il trio Blind, El Ma & Soniko e Mazzariello, il cui vincitore sarà decretato nella terza serata del festival. (23 feb-mol)

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