Opposizioni all’attacco del governo sulla vicenda avvenuta a Rogoredo lo scorso 26 gennaio, dopo che è stato eseguito il fermo di Carmelo Cinturrino, poliziotto accusato dell’omicidio volontario del 28enne Abderrahim Mansouri. Oggetto di critiche, in particolare, la norma introdotta nel pacchetto sicurezza approvato a inizio mese dal Consiglio dei ministri, che prevede la non-iscrizione automatica nel registro degli indagati per fatti di reato commessi in presenza di una causa di giustificazione, misura che vale non esclusivamente per le forze dell’ordine. “Piantedosi venga in Aula, ma anche Meloni. La maggioranza ha usato la tragedia di Rogoredo, nemmeno 15 minuti dopo che è accaduta, per provare a mettere nel Decreto Sicurezza una norma che garantisse impunità per questi fatti. Volevano il modello ‘Ice’. Ora spero che nel Governo abbiano capito a cosa servono le indagini: a fare in modo che, se tutto fosse confermato, un poliziotto di questo tipo non sia più in giro a collaborare con gli spacciatori di strada, a sparare e a fabbricare prove false – incalza in aula Riccardo Ricciardi, capogruppo M5S alla Camera - Abbiamo sentito Meloni, Piantedosi, Salvini e Bignami. Ora vengano a parlarci di Rogoredo, loro e i loro giornalisti prezzolati e pagati un milione di euro per fare le trasmissioni in Rai. Questa tragedia non è l’unica ad essere stata strumentalizzata per fare propaganda politica sul referendum. È successo anche con la storia di quell’algerino che non è stato espulso dal ministero degli Interni e si è dato la colpa ai giudici. È stata usata anche la manifestazione di Torino, per reprimere il dissenso e dare la colpa ai giudici. L’informazione e una certa politica non dicono delle cose però: quello che ha dato le martellate al poliziotto non è stato ancora preso, ed è passato un mese. Venite in Aula e chiedete scusa perché avete raggiunto livelli di sconcezza morali inaccettabili". “Quello che sembra essere accaduto a Rogoredo è molto grave, ma è molto grave che il governo non abbia avuto fiducia della magistratura. Per accertare la verità servono delle indagini che solo la magistratura indipendente può svolgere. Il fatto che questo governo abbia pensato attraverso il decreto di sicurezza di impedire che ci fossero indagini sui poliziotti con il cosiddetto ‘scudo penale’ la dice lunga sulla loro fiducia nella magistratura e nella volontà di accertare i fatti” afferma Elisabetta Piccolotti, deputata Alleanza Verdi e Sinistra. “A questo punto – aggiunge la parlamentare di opposizione – la norma andrebbe ritirata, anche perché ci sono tanti casi in cui le indagini sono necessarie per scoprire poliziotti corrotti o addirittura omicidi perpetrati senza alcuna giustificazione”. "Noi abbiamo commentato quello che abbiamo letto dai giornali, dalla stampa. Non mi permetterei mai di chiedere ai giornalisti se si sono pentiti di aver scritto che quella persona si era presentata con una pistola a salve senza tappino rosso. Ripeto e confermo che se una persona si presenta contro una delle forze dell'ordine con una pistola senza tappino rosso che sembra vera, chi delle forze dell'ordine è lì ha tutto il diritto di difendersi e di garantire la sicurezza. In questo caso non è così e quindi ovviamente se qualcuno ha tradito la sua divisa, lo scopriremo grazie proprio alle donne e agli uomini in divisa che stanno facendo un ottimo lavoro anche per portare sicurezza e legalità in questo caso. Su Rogoredo abbiamo sempre detto che non c'entrava nulla con l'atto dovuto, che è il vero motivo per cui ci siamo occupati di questa vicenda”. Lo ha dichiarato Giovanni Donzelli, deputato Fratelli d'Italia, parlando in Piazza Montecitorio con i giornalisti del caso legato al poliziotto e alla sparatoria di Rogoredo. "Non l'abbiamo mai chiamato scudo penale. Nessuno in Italia ha diritto di uccidere come gli pare, è sbagliato ed è grave far passare che si voglia dare questa possibilità alle forze dell'ordine. Oggi – ha proseguito Donzelli - se la donna o l'uomo in divisa ha agito senza commettere assolutamente niente di illecito e il magistrato lo sa, per l'attuale legge è costretto ad aprire il fascicolo come atto dovuto. Ecco, noi togliamo questa ipotesi perché vogliamo dare ai magistrati la possibilità di non essere costretti a indagare le forze dell'ordine quando sanno che hanno agito correttamente". (Roc)
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