“Il calendario dice che per l'Equinozio di Primavera bisognerà attendere il 20 marzo, ma l'atmosfera ha deciso di bruciare le tappe. Dopo un inizio d'anno segnato da piogge continue e nevicate estreme, l'Italia sta per vivere un ribaltone totale: l'inverno è finito, arriva l'anticiclone africano”. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, prevede una settimana tipicamente primaverile, in anticipo di un mese sulla tabella di marcia: "Un possente promontorio anticiclonico di matrice sub-tropicale sta conquistando il Mediterraneo. Le temperature subiranno un'impennata di 7-8 gradi oltre le medie del periodo, con picchi di +10°C al Centro e in montagna. Passeremo da valori crudi invernali a temperature tipiche del mese di aprile, sfiorando i 20°C da Nord a Sud. Per capire la portata di questa massa d'aria calda, basti pensare che se questo stesso anticiclone fosse arrivato in piena estate (tra luglio e agosto), avrebbe fatto schizzare i termometri del nostro Stivale verso i 35-40 gradi. Bisogna ricordare, però, che per trovare una fine di febbraio mite a livello nazionale non bisogna in realtà tornare indietro di molto: il febbraio 2024 distrusse tutti i record storici, risultando il più caldo mai registrato a livello globale e in Italia e anche a fine febbraio 2021 si registrarono temperature eccezionali con picchi di 25°C al Nord. La particolarità di questo 2026, tuttavia, sarà lo sbalzo termico improvviso e violento: stiamo passando direttamente da settimane di pioggia ininterrotta, maltempo e nevicate record a una situazione da piena primavera, rendendo il contrasto molto più estremo. Il rovescio della medaglia: valanghe, nebbia e smog. Non ci sarà solo il sole ad accompagnare questa fase nordafricana: in Pianura Padana, l'alta pressione schiaccerà l'umidità nei bassi strati, favorendo il ritorno delle nebbie (specie sul settore orientale) e un rapido accumulo dello smog. La preoccupazione maggiore, però, si sposterà in alta quota: il pericolo valanghe resterà tra marcato e forte su tutto l'arco alpino, in particolare sulle Alpi orientali. Le abbondanti nevicate del periodo olimpico verranno ora sottoposte a un fortissimo stress termico: lo zero termico schizzerà oltre i 3200 metri di quota entro giovedì. A Cortina d'Ampezzo la colonnina di mercurio toccherà incredibili valori massimi fino a 13-14°C: per fortuna le Olimpiadi si sono appena concluse, l'augurio è che entro il 6 marzo, data di inizio dei XIV Giochi Paralimpici Invernali, il meteo torni ad assumere connotati più consoni alla stagione”. (24 feb - red)
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