Roma, 24 feb – "Per ogni nuova iniziativa, per ogni nuovo pacchetto di sanzioni si rivedono sempre le stesse discussioni, come se dopo quattro anni non fosse chiara una cosa: se l’Europa non avesse tenuto il ruolo che ha tenuto, se non avesse inviato le armi e imposto le sanzioni, oggi l’Ucraina sarebbe una colonia russa". Lo ha dichiarato la deputata di Azione Giulia Pastorella intervenendo al flash mob davanti a Palazzo Chigi nel quarto anniversario dell’invasione russa. Per Pastorella, il sostegno europeo è stato determinante per permettere a Kiev di resistere all’aggressione di Mosca. "Non passa neanche il messaggio che la Russia chissà mai se si fermerebbe all’Ucraina", ha aggiunto, definendo la Federazione russa "un’autocrazia che sta infiltrando le nostre democrazie attraverso disinformazione e propaganda, anche passando per alcuni dei nostri partiti". Da qui l’appello rivolto alla premier Giorgia Meloni: "È giusto mandare un messaggio molto netto: se dopo quattro anni l’Ucraina è ancora in piedi è anche perché noi europei siamo stati uniti". Secondo l’esponente di Azione, non è possibile consentire "una breccia sovranista e fintamente nazionalista", sottolineando come la difesa sia "importante quanto la sanità" e rappresenti un pilastro della sicurezza collettiva. "Chi non capisce questo non è veramente né sovranista né nazionalista", ha osservato Pastorella, invitando a ragionare "in un’ottica europea". Un riferimento diretto anche alle parole della presidente del Consiglio sul rapporto tra le due sponde dell’Atlantico: "Quando Meloni dice che non bisogna scegliere tra Stati Uniti ed Europa, io dico che bisogna sempre scegliere l’Europa. L’Europa è la nostra casa e un’Europa insieme all’Ucraina sarebbe, a mio vedere, un’Europa migliore".
(PO / Sis)
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