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VANNACCI: CATASTROFE A URNE? TORNO A MIA VITA

VANNACCI: CATASTROFE A URNE? TORNO A MIA VITA

L’ex generale Roberto Vannacci non esclude un passo indietro dalla politica in caso di risultato deludente alle prossime elezioni. In un’intervista esclusiva a Pulp Podcast mentre si trova a Sanremo, il leader di Futuro Nazionale ha dichiarato che un eventuale esito “catastrofico” alle urne lo porterebbe a riconsiderare la sua permanenza sulla scena politica.

“Ho una bellissima famiglia a cui dedicarmi, tanti hobby, tanti interessi e ritorno a fare quello che facevo prima”, ha affermato. Alla domanda di Mr. Marra se lascerebbe la politica in caso di esclusione o mancato successo, ha risposto: “Se fosse una catastrofe, vorrebbe dire che non sono idoneo a svolgere questa attività”.

Il nuovo partito promosso da Vannacci è stato formalmente registrato nei giorni scorsi con il deposito dello statuto. L’assemblea costituente è prevista per la fine di giugno: “La squadra è in formazione”, ha spiegato Vannacci, aggiungendo che il programma dettagliato sarà presentato proprio in quell’occasione. Si è anche detto fiducioso per il futuro del nuovo partito che, anche se non ancora nato ufficialmente, è già accreditato intorno al 4% nei sondaggi.

L’ex generale si trova nella città dei fiori insieme alla moglie, con la quale ha seguito dalla platea dell’Ariston ieri era  il Festival. Proprio la sua presenza durante la serata “cover” del Festival ha suscitato polemiche sui social e tra alcuni esponenti politici, che hanno criticato l’opportunità della sua partecipazione in un contesto culturale di grande visibilità. Ai microfoni di Pulp, Vannacci ha respinto ogni lettura politica della sua presenza, definendosi “un privato cittadino” presente per “passare una serata in tranquillità”.

Interpellato invece sulle tensioni tra politica e spettacolo, culminate negli ultimi giorni nel caso “Pucci” e nelle dichiarazioni del presidente del Senato Ignazio La Russa, l’ex generale ha spiegato di non voler entrare “in questa diatriba”, ma di ritenere che “la musica, l’arte, lo sport, la cultura debbano essere totalmente avulse dalla politica”.

Alla domanda sui suoi rapporti con il segretario del suo ex partito, Matteo Salvini, Vannacci ha escluso attriti personali. “Non sono rancoroso nei confronti di nessuno. Non ho assolutamente nessun tipo di risentimento”, ha spiegato, aggiungendo: “Spero di continuare a lavorare e a interloquire insieme. Quello che è successo è successo”. Vannacci ha aggiunto di essere “orgoglioso” della scelta compiuta e della nascita del nuovo partito, auspicando di poter valorizzare anche l’esperienza maturata nella Lega.(red Gil)

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