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IRAN: SUD A RISCHIO, RICERCA ITALIANA SALVA

IRAN: SUD A RISCHIO, RICERCA ITALIANA SALVA

L’escalation in corso in Iran, oltre a continuare a generare terrore e insicurezza, rischia di compromettere anche le numerose missioni di ricerca nell’area del Golfo, in cui sono coinvolti anche molti ricercatori e operatori italiani: “Tutte le comunicazioni sono interrotte”, motivo per cui non è possibile ottenere informazioni dirette dai luoghi di svolgimento delle missioni, come ha dichiarato a 9colonne Raffaele Biscione, direttore del progetto di ricerca del CNR “Archeologia e tecnologie in Iran Orientale: Chalowe Kuh I Khwajeeh”, avviato nell’area settentrionale del khorasan nel 2011, mentre in quella meridionale nel 2017. Nella prima zona non ci dovrebbero essere particolari pericoli, dal momento che “non ci sono obiettivi tattici e strategici”, ha aggiunto Biscione; è invece “molto delicata” la situazione nel sud del Paese – dove si incrociano Iran, Pakistan e Afghanistan – e il rischio maggiore è determinato dall’attività di movimenti indipendentisti beluci, che potrebbero rappresentare, in particolare in questa fase critica, una minaccia per la stabilità: “Negli anni passati ci sono stati, in Iran e altrove, incidenti e scontri a fuoco. Non mi sorprenderei se ci fosse una ripresa delle attività”, ha continuato il ricercatore. Tuttavia, negli anni di svolgimento della missione non si sono mai verificati problemi nei siti oggetto dei lavori; per le persone italiane che ora si trovano in questa zona, inoltre, non dovrebbero esserci particolari pericoli legati all’eventuale insurrezione di tali gruppi: “Italiani e beluci si conoscono da moltissimo tempo”, ha affermato Biscione, attualmente in Italia ma che lavora in Iran dagli anni Sessanta, decennio in cui molti italiani hanno iniziato a operare nella zona e quindi a interagire con questo popolo. “I nostri padri hanno lavorato con i vostri padri”, questa una frase che il ricercatore ha sentito nei luoghi della missione, a testimoniare il legame che si è venuto a instaurare nel corso dei decenni tra operai beluci e italiani. (sio - 2 mar)

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