“E’ stata una serata e una nottata difficile da dimenticare, quella di sabato. Un momento tragico. Pieno di paura. Oggi la situazione sembra più tranquilla anche se questa mattina il risveglio è stato accompagnato da un’esplosione che ci ha colto tutti di sorpresa”. Lo ha detto a 9colonne Vincenzo Stefanini, imprenditore napoletano da un anno a Dubai. “Cerco di mantenere la calma, ho un carattere abbastanza razionale ma capisco la paura di molti italiani e di molti turisti che non vedono l'ora di rientrare in Italia o nei loro Paesi” ha aggiunto Stefanini, fondatore e amministratore delegato di Web3 Digital, un’agenzia specializzata in tecnologie Web3 e marketing digitale. “Io non ho nessuna urgenza di rientrare in Italia, almeno nel breve tempo. Poi vediamo. Se la situazione si prolungherà, solo in quel caso, allora potrò valutare anche io il rientro ma per il momento resto qui a Dubai dove mi sono trasferito per lavoro un anno fa. Non ho ragioni per rientrare”. Stefanini racconta di aver ricevuto “sabato dei messaggi dal Governo: un allarme sul cellulare che ci ha avvisato del fatto che era in atto un attacco missilistico”. “Io – aggiunge - sono un cittadino italiano iscritto all'Aire - Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero - e sono in contatto con molti italiani che vivono qui. Tra di noi in questo momento c'è molta unità, molte solidarietà. Ci sosteniamo a vicenda. Ho molti amici qui e ci siamo sentiti spesso. Qualcuno si è trasferito in altre zone del Paese, altri come me sono rimasti. Io abito nel quartiere noto comunemente con il nome di JBR, Jumeirah Beach Residence: si trova di fronte al mare. Ci sono hotel, negozi e altri servizi. Sabato notte c’è chi ha dormito nei seminterrati, chi nei parcheggi. Io abito a un piano basso per questo sono rimasto a casa” aggiunge l’imprenditore che oggi ha lavorato in smart working come molti in città. “La vita a Dubai oggi sembra tornata alla normalità: parchi, negozi e spiagge aperte. I parchi sono di nuovo pieni di bambini, i negozi e i supermercati rimangono aperti e ben forniti e la consegna della spesa online funziona regolarmente. Le scuole e le università sono invece rimaste chiuse con lezioni a distanza, mentre le spiagge pubbliche rimangono accessibili anche se i beach club sono chiusi. Il clima sembra sereno e le persone appaiono tranquille nonostante le esplosioni occasionali e lo sguardo rivolto all’insù” con la paura di rivedere quelle nuvole di fumo che tanto hanno fatto tremare l’intera popolazione. “Tuttavia, - aggiunge Stefanini - l’aeroporto rimane chiuso senza voli in entrata e in uscita, e le attrazioni turistiche come il Global Village sono chiuse per motivi di sicurezza”. Il giovane imprenditore si dice fiducioso sulle prossime ore e giorni: “Aspettiamo l'evoluzione degli eventi” conclude. (Gil - 2 mar)
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