In un clima di escalation continua in Medio Oriente il figlio dell’ultimo Shah dell’Iran Reza Pahlavi ha diffuso un messaggio su X, rivolto alla popolazione delle province di Khuzestan, Ilam, Kermanshah, Kurdistan e Azerbaigian occidentale, agli azeri, ai curdi, ai Lors, alla comunità Yarsan e alle tribù di Jaff, Kalhor, Sanjabi e Bakhtiari: "Siete stati oggetto dell'ira, delle vessazioni e della persecuzione di questo regime tirannico e criminale fin dal primo giorno dell'ascesa al potere della Repubblica Islamica, senza essere disposti ad arrendervi. Negli ultimi 47 anni, soprattutto durante la Rivoluzione Nazionale del Leone e del Sole, avete donato decine dei vostri migliori figli e figlie – ricordati per sempre – alla causa della libertà e della rivendicazione del nostro Paese. Vi assicuro che dedicherò il massimo impegno per garantire che in un Iran libero, sotto un governo fondato sulla separazione tra religione e Stato, fondato sullo Stato di diritto e sull'uguaglianza dei cittadini, non dobbiate più affrontare discriminazioni. Come ogni altro iraniano, potrete vivere liberamente preservando la vostra identità e beneficiare in modo giusto ed equo delle benedizioni di un Iran liberato. Siete parte integrante del tessuto storico e culturale dell'Iran, comunità che si sono sempre distinte come custodi della nostra integrità territoriale, della dignità e dell'onore della nostra nazione. Sono fiducioso che rimarrete saldi in questo patto”. Reza II ha concluso poi così il suo messaggio: “Siamo alle soglie della caduta di questo regime, eppure dobbiamo rimanere vigili, preparati e impedire alle forze opportuniste – coloro che da tempo hanno gettato occhi avidi sul suolo iraniano – di sfruttare questo momento. Credo fermamente che, attraverso l'unità nazionale e la determinazione condivisa, un futuro luminoso attenda voi e ogni iraniano”. (3 MAR - sio)
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