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IA, Latini (Lega): Con tecnologia grande opportunità ma serve coscienza umana

Roma, 5 mar. – “L’intelligenza artificiale è uno strumento neutro: può essere utilizzato per il bene ma anche per il male. La vera domanda è se sarà la macchina a controllare l’uomo oppure se l’uomo continuerà a controllare la macchina”. Lo ha detto la deputata della Lega Giorgia Latini, a margine della presentazione alla Camera del libro “L’ultimo uomo e la macchina” di Giovanni Spinapolice, dedicato al rapporto tra esseri umani e tecnologia. Secondo Latini, quella in corso è “un’epoca di grande accelerazione tecnologica” che impone una riflessione profonda sul ruolo dell’uomo nello sviluppo dell’intelligenza artificiale. “Questo percorso potrà essere positivo solo se alimentiamo una coscienza umana capace di guidare questi strumenti – ha spiegato – affinché siano finalizzati all’evoluzione dell’umanità e non alla sua involuzione”. Nel suo intervento, la deputata leghista ha sottolineato anche il ritardo dell’Europa nella corsa globale all’IA. “Oggi sono soprattutto le multinazionali a essere talmente avanti che le istituzioni non possono competere direttamente, se non utilizzando tecnologie già sviluppate”, ha osservato. Per questo, ha aggiunto, “è fondamentale che chi detiene queste innovazioni sia al servizio della collettività e delle comunità”. Da qui il ruolo della politica e delle istituzioni, chiamate a intervenire sul piano normativo. “Le istituzioni possono e devono legiferare per orientare e, se necessario, limitare l’azione di quei soggetti che oggi hanno in mano lo sviluppo dell’intelligenza artificiale”, ha concluso Latini.
(PO / Sis)

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