Bruxelles - La Regione Abruzzo porta nel cuore dell’Europa le proprie eccellenze agricole ed enogastronomiche con l’evento “Abruzzo Experience”, in corso a “Casa Abruzzo”, sede regionale a Bruxelles, dedicato al dialogo istituzionale, al confronto sulle politiche agricole europee e alla promozione delle imprese abruzzesi sui mercati internazionali. Le novità del pacchetto vino, il ruolo strategico dell’enoturismo come leva di sviluppo territoriale e le prospettive della prossima Politica Agricola Comune sono stati i temi al centro della tavola rotonda che ha aperto la due giorni di lavori. Ad aprire l’incontro è stato il vicepresidente della Regione Abruzzo e assessore regionale all’Agricoltura Emanuele Imprudente, che ha sottolineato come “negli ultimi anni la nostra regione sia passata dall’essere al penultimo posto a diventare una delle più performanti d’Italia, riuscendo a utilizzare al meglio le risorse ottenute e creando opportunità di sviluppo per le aziende nonostante il difficile contesto internazionale”. Il confronto si è poi concentrato sulle nuove misure di sostegno al settore vitivinicolo europeo, tra aggiornamenti normativi e opportunità per i produttori. “Con l’obiettivo di modernizzare il comparto rendendolo più resiliente ai cambiamenti climatici e capace di rispondere alle nuove esigenze del mercato”, il pacchetto dedicato al comparto vino prevede interventi “sulla gestione del potenziale produttivo dei vigneti, nuove regole sui vini dealcolati, maggiore flessibilità nelle autorizzazioni all’impianto e azioni di sostegno alla promozione e al turismo vitivinicolo”, ha spiegato Nicola Di Virgilio, della Direzione generale agricoltura e sviluppo rurale. Il ruolo dell’enoturismo come strumento di sviluppo economico e valorizzazione dei territori è stato evidenziato da Elena Sico, direttrice del dipartimento Agricoltura della Regione Abruzzo: il piano operativo approvato dalla Regione “punta a rafforzare gli investimenti nelle aziende vitivinicole, sviluppare le reti territoriali del vino e formare gli operatori del settore per utilizzare l’enoturismo come leva di sviluppo e incentivare il diritto a restare”. Focus infine sulle prospettive della nuova PAC 2028-2034: “In un contesto geopolitico che sta ridisegnando gli equilibri internazionali e il ruolo dell’Europa, nel prossimo bilancio europeo non possiamo permetterci la rigidità che ha caratterizzato gli ultimi anni”, ha osservato Pasquale Di Rubbo, vice capo unità della Dg Agri. (9colonne)
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