Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

Oltre 800 eventi per celebrare la Giornata nazionale del Made in Italy 2026

BigItaly focus
BigItalyFocus è un servizio di news quotidiane che offre informazioni e approfondimenti sul meglio della presenza italiana nel mondo. Dal lunedì al venerdì, offre un panorama di informazione completo che spazia dalle attività di cooperazione al made in Italy

Oltre 800 eventi per celebrare la Giornata nazionale del Made in Italy 2026

Roma - Saranno quasi 800 gli eventi che animeranno il Paese e si estenderanno anche all’estero per la terza edizione della Giornata nazionale del Made in Italy presentata ieri a Palazzo Piacentini. L’evento “celebra il nostro biglietto da visita nel mondo: qualità, eccellenza e quel ‘saper fare italiano’ che nasce dall’incontro tra identità dei territori e innovazione”, ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. Il tema unificante di quest’anno sarà la formazione, “perché la forza del Made in Italy risiede nelle competenze e nella capacità di trasmettere nel tempo i saperi che rendono uniche le nostre produzioni - ha commentato Urso - Con questa edizione celebreremo anche il traguardo dei mille marchi storici registrati, simbolo di identità, memoria e tradizione, ma anche di innovazione, perché hanno saputo evolvere nel tempo”. Il ricco calendario di questa edizione, che si snoderà dal 20 marzo al 10 maggio, offre un mosaico di iniziative capaci di raccontare la varietà e la vitalità del Made in Italy: dalle porte aperte di oltre 150 aziende e laboratori – veri e propri scrigni di know-how artigiano e industriale – a 350 eventi pubblici che spaziano da conferenze a dimostrazioni live, passando per 50 mostre che celebrano patrimoni storici e innovazioni all’avanguardia, e 65 appuntamenti formativi dedicati a studenti e professionisti. Un calendario di attività che copre l’intero ecosistema produttivo, con un’enfasi sui settori delle 5 A su cui si identifica il Made in Italy: agroalimentare, abbigliamento, arredo, automazione e automotive, a cui si aggiungono quelli che caratterizzano i nuovi filoni del sistema produttivo italiano: economia della salute, lo spazio e la difesa, l’economia blu e cantieristica, il turismo e tempo libero, le industrie culturali e creative. (9colonne)


(© 9Colonne - citare la fonte)